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Malabotta e Argimusco a Fieracavalli: Montalbano Elicona racconta la Sicilia dei paesaggi

Gli alberi secolari del Bosco di Malabotta e le grandi rocce dell’Argimusco porteranno una parte del paesaggio siciliano davanti al pubblico internazionale di Fieracavalli. Una troupe ha realizzato in questi giorni le riprese nei due siti, destinate a un video-documentario che sarà presentato alla 128ª edizione della manifestazione, in programma dal 5 all’8 novembre 2026 a Veronafiere.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, attraverso il Dipartimento dello Sviluppo rurale e territoriale. Rientra nelle attività dedicate alla valorizzazione delle riserve naturali e dei boschi demaniali siciliani, con un obiettivo che lega la conoscenza di questi luoghi a una frequentazione rispettosa del loro equilibrio ambientale.

La scelta di Fieracavalli suggerisce una prospettiva precisa: avvicinare il patrimonio naturalistico dell’isola a un pubblico per il quale il rapporto con gli animali, gli spazi aperti e il viaggio attraverso il territorio può costituire una parte importante dell’esperienza turistica. Per Montalbano Elicona si apre così un’occasione di visibilità legata a una delle sue risorse più riconoscibili: la varietà dei paesaggi raccolti a breve distanza.

Malabotta e Argimusco raccontano due modi diversi in cui la natura costruisce l’identità di un luogo. Nel bosco sono gli alberi secolari e la ricchezza degli ecosistemi a dare profondità al paesaggio. Sull’altopiano sono le imponenti formazioni di arenaria, modellate dagli agenti naturali, a catturare lo sguardo e ad alimentare suggestioni. Il documentario accosterà questi ambienti, offrendo la possibilità di raccontarne le peculiarità e il legame con la comunità locale.

«In pochi chilometri, la natura del Bosco di Malabotta incontra il fascino ancestrale dell’Argimusco, la nostra “Stonehenge siciliana”», osserva il sindaco Antonino Todaro. Il primo cittadino richiama la responsabilità che accompagna la promozione: «È un connubio di natura, storia, mito e spiritualità che abbiamo il dovere di tutelare e l’orgoglio di raccontare al mondo, anche attraverso vetrine internazionali come Fieracavalli».

In questo percorso trova spazio anche l’Istituto scolastico comprensivo “Rita Levi Montalcini”. Il suo coinvolgimento introduce una dimensione educativa: far conoscere alle nuove generazioni il valore del patrimonio ambientale vicino a casa e le ragioni della sua tutela. Un passaggio significativo, perché la familiarità con un paesaggio può portare a considerarlo scontato, mentre comprenderne le caratteristiche aiuta a riconoscerne il valore.

«Far conoscere questi luoghi significa promuovere l’identità della nostra comunità e trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza del valore di un patrimonio da custodire e tramandare», aggiunge Todaro.

Le immagini destinate a Verona avranno il compito di suscitare interesse. La prospettiva più interessante è che quell’interesse possa tradursi in un turismo capace di dedicare tempo ai luoghi, comprenderne la delicatezza e incontrare le comunità che li abitano. È su questo terreno che la promozione di Malabotta e dell’Argimusco può acquistare un valore duraturo, accompagnando la visibilità internazionale con una maggiore consapevolezza del territorio.

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