In data odierna, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, la Squadra Mobile della Questura di Messina ha dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Messina nei confronti di quindici persone.
Per dodici indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per i restanti tre gli arresti domiciliari. Tutti sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, oltre a numerosi episodi di acquisto e cessione di ingenti quantitativi di droga.
Le indagini
Le investigazioni, avviate nell’aprile 2022, hanno preso le mosse dall’arresto in flagranza di uno dei fornitori del gruppo, sorpreso durante una consegna di cocaina. Da quel momento è stato possibile ricostruire l’esistenza di un’organizzazione criminale strutturata, stabilmente dedita al traffico di cocaina, hashish e marijuana, destinati al mercato della città di Messina e dell’intera provincia.
Le indagini, coordinate dalla DDA di Messina e delegate alla Squadra Mobile, si sono avvalse di appostamenti, pedinamenti e attività di videosorveglianza, consentendo di acquisire un grave compendio indiziario a carico dei quindici soggetti arrestati.
Struttura del sodalizio
Secondo quanto emerso, il gruppo criminale operava con una rigida ripartizione di ruoli e compiti, seguendo un programma criminoso stabile e continuativo ed era inoltre armato, circostanza che gli avrebbe permesso di esercitare un effettivo controllo del territorio.
A capo dell’organizzazione vi sarebbe stato un soggetto ritenuto promotore, coinvolto direttamente nelle principali operazioni: dai contatti con fornitori calabresi e catanesi, all’organizzazione dello smercio e alla gestione dei proventi, con l’ausilio del figlio.
La rete di distribuzione prevedeva la cessione delle sostanze sia a consumatori finali sia a spacciatori al dettaglio, incaricati dell’immissione della droga sul mercato.
Depositi e clan di riferimento
La custodia e lo spostamento delle sostanze stupefacenti avvenivano tramite luoghi di stoccaggio temporanei, affidati a soggetti di rilievo della criminalità organizzata messinese, alcuni dei quali ex collaboratori di giustizia, appartenenti allo storico clan del rione CEP.
L’attività investigativa si è rivelata particolarmente complessa a causa delle precauzioni adottate dagli indagati per eludere eventuali intercettazioni: in più occasioni sono stati ripresi mentre comunicavano coprendosi la bocca o parlando a bassa voce, anche all’interno delle abitazioni.
Arresti e sequestri
Nel corso delle indagini, la Squadra Mobile ha proceduto all’arresto in flagranza di venti soggetti per detenzione ai fini di spaccio, sequestrando complessivamente:
- Circa 12 chilogrammi di sostanze stupefacenti
- 8 pistole
- 2 fucili
- Munizionamento di vario calibro
- 45.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita
Il dispositivo di sicurezza
Le operazioni sono state condotte con il supporto dei Commissariati di Pubblica Sicurezza della Questura di Messina, delle Squadre Mobili di Catania e Siracusa, delle S.I.S.C.O. di Catania e Messina, del Reparto Prevenzione Crimine e delle unità cinofile della Polizia di Stato. Contestualmente sono state eseguite numerose perquisizioni domiciliari nei confronti di altri soggetti indagati nel medesimo procedimento.




