Italia Viva rompe gli indugi e lancia ufficialmente la candidatura della senatrice Dafne Musolino per le prossime elezioni amministrative di Messina. Ad annunciarlo è il vicepresidente del partito, Davide Faraone, che rilancia la necessità di una figura capace di andare oltre i tradizionali steccati politici e di intercettare un consenso ampio e trasversale.
La proposta di Italia Viva
“Per Messina chiederemo un confronto serio nella coalizione su un nome autorevole e profondamente radicato nella città come Dafne Musolino: senatrice, donna di esperienza, forte, coraggiosa, competente, con una presenza costante sul territorio”, ha dichiarato Faraone.
Il messaggio è chiaro: per vincere serve una candidatura riconoscibile e capace di parlare non solo all’elettorato tradizionale del centrosinistra, ma anche a quell’area civica e moderata che potrebbe risultare decisiva al voto.
Italia Viva ribadisce che non si tratta di un addio al perimetro progressista, bensì di un tentativo di rafforzarlo, ampliando la coalizione senza veti incrociati e coinvolgendo energie civiche disponibili.
Un centrosinistra ancora alla ricerca dell’unità
La proposta arriva in una fase particolarmente delicata per il campo progressista messinese. Le dimissioni del sindaco Federico Basile, già formalizzate, diventeranno irrevocabili venerdì prossimo nel corso di una conferenza stampa al Palacultura. In quell’occasione Basile ripercorrerà l’azione amministrativa svolta, tracciando un bilancio tra quanto realizzato e le prospettive future.
Il voto è fissato per domenica 24 e lunedì 25 maggio, con eventuale ballottaggio il 7 giugno (data che dovrà essere formalizzata dalla Regione). I tempi stretti impongono una scelta rapida, ma il centrosinistra non ha ancora trovato una sintesi condivisa.
Oltre al nome di Musolino, circolano altre ipotesi: il consigliere comunale del Pd Alessandro Russo, sostenuto da una parte del partito e da una raccolta firme; il sindacalista Uil Paolo Todaro, indicato dalle forze del campo largo come Europa Verde, Avs e Controcorrente; e Barbara Floridia, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, proposta dal Movimento 5 Stelle.
A coordinare il confronto è il segretario provinciale del Pd, Armando Hyerace, che invita a spostare l’attenzione dai nomi ai contenuti programmatici.
Il centrodestra e gli altri candidati
Sul fronte opposto, il centrodestra si presenta compatto attorno alla candidatura dell’avvocato Marcello Scurria, già ufficializzata. Una scelta che punta sulla continuità e su un profilo tecnico-giuridico per guidare la città.
Nel panorama elettorale si muovono anche candidati indipendenti, come il parrucchiere Lillo Valvieri, già impegnato nella raccolta firme e nella definizione delle liste per il consiglio comunale.
La strategia di Faraone: alleanze larghe e candidature “di rottura”
Faraone sottolinea con forza la linea politica di Italia Viva: “Queste elezioni si vincono con alleanze larghe, ma anche con candidature autorevoli e di rottura, capaci di parlare oltre i confini tradizionali delle forze riformiste e progressiste”.
Il vicepresidente rilancia inoltre la proposta del partito anche per Agrigento, dove viene indicata Roberta Lala come candidata alternativa all’attuale amministrazione, in un’ottica di rinnovamento e di discontinuità.
Il messaggio politico è netto: serve una scelta rapida e serve, soprattutto, la volontà di vincere. Non basta partecipare alla competizione elettorale, occorre costruire un progetto credibile, allargato e competitivo.
Una partita aperta
Messina si avvia così verso una tornata elettorale cruciale. Da un lato il centrodestra, che punta su compattezza e organizzazione; dall’altro un centrosinistra ancora impegnato nella ricerca di una sintesi tra partiti e movimenti civici.
La candidatura di Dafne Musolino riapre il confronto interno e potrebbe rappresentare un punto di svolta, se riuscirà a catalizzare le diverse anime della coalizione. La partita si giocherà non solo sui numeri, ma sulla capacità dei candidati di costruire alleanze concrete e intercettare un consenso trasversale in una città che chiede stabilità, visione e capacità amministrativa.




