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Messina, sfumata l’occasione di essere Capitale Italiana del Mare 2026

È stata scelta Ravenna. Dopo la candidatura lanciata dal Sindaco Basile e l’iter di definizione, Messina non ce l’ha fatta. A gennaio di quest’anno l’Amministrazione messinese uscente si proponeva verso questo importante riconoscimento presentando il dossier “Messina Capitale dei Due Mari” avviando così il processo che puntava all’ottenimento del riconoscimento e al contributo ministeriale di un milione di euro da destinare alla valorizzazione del litorale.

Questo processo si inseriva come prosecuzione naturale all’ottenimento della Bandiera Blu come aveva spiegato il Sindaco a gennaio 2026, quando aveva lanciato la proposta. Tra i punti di rilievo  c’era la costruzione di un “Museo diffuso degli Stretti” che avrebbe integrato nuove tecnologie per la fruizione del patrimonio marino sommerso. Pensare Messina come hub culturale ed economico, e farla diventare un volano a beneficio  dell’intera costa.

Ma purtroppo per questo 2026 il progetto è sfumato. Sarà compito della nuova amministrazione che uscirà dalle imminenti elezioni comunali proporre un nuovo progetto.

I criteri che costituivano il fondamento della valutazione erano espliciti: la città avrebbe dovuto dimostrare la propria capacità di utilizzare davvero la cultura del mare, salvaguardarne la biodiversità e gestirne i risorse nel modo più sostenibile possibile. Inoltre era necessaria una proposta che fosse in grado di incentivare l’economia blu e portare una maggiore consapevolezza delle relazioni con il mare all’interno delle comunità. Su questi argomenti venivano poi aggiunti anche il valore dell’innovazione da parte di soluzioni tecnologiche innovative e la presentazione di un network di collaborazione già esistente tra istituzioni, università, scuole e associazioni.

Messina ha sicuramente dei punti di forza: lo stretto, il porto, i collegamenti veloci con la Calabria e con le Isole Eolie. Un patrimonio culturale che ci invidiano capitanato dai due quadri del Caravaggio, il Duomo e il Museo Regionale. Di contro però c’è una viabilità ancora troppo caotica che si snoda attraverso un’insufficiente segnaletica turistica di valorizzazione dei centri culturali.

Si è comunque intrapreso, già con l’assegnazione della Bandiera Blu, un percorso importante, che può rilanciare l’intera costa. Il turismo rappresenta per la Sicilia un importante volano economico che spesso non è sfruttato al massimo. Rendere appetibile turisticamente la nostra Provincia vuol dire anche creare indotto lavorativo per i giovani.

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