La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha convalidato il fermo di Giuseppe Cordici, 63 anni, commerciante di giocattoli e articoli per la prima infanzia, residente nella frazione di San Marco a Milazzo, sospettato di essere l’autore dell’omicidio di Salvatore Italiano, pensionato 84enne trovato senza vita giovedì scorso. L’uomo è accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere.
Secondo le indagini coordinate dalla Procura e supportate dalla Squadra Mobile di Messina, Cordici avrebbe ucciso Italiano con tre colpi di arma da fuoco – due alla testa e uno alla spalla – nell’ambito di una lite scoppiata per contrasti su un terreno di confine tra le loro proprietà. I due avevano avuto nei mesi scorsi numerosi dissidi legali e personali, culminati nel violento episodio del 10 luglio.
A incastrare il commerciante, fino a quel momento incensurato e noto per la sua riservatezza, sono stati i filmati delle telecamere di sorveglianza. Le immagini mostrano infatti Cordici e Italiano insieme a bordo dell’auto della vittima nella mattinata del delitto, mentre si dirigevano verso la zona di Capuana, sulla spiaggia di Ponente a Milazzo, luogo in cui poi è stato rinvenuto il corpo avvolto in sacchi di plastica. In seguito, la stessa vettura è stata ripresa mentre tornava con a bordo solo Cordici, in un orario compatibile con il momento dell’omicidio.
Il fermo è stato convalidato dal Gip Giuseppe Caristia, su richiesta del pubblico ministero, sia per la gravità degli indizi sia per il rischio di inquinamento delle prove. Cordici si trova nel carcere di Gazzi e ha sostenuto un interrogatorio di garanzia alla presenza del suo avvocato, Antonino Aloisio, respingendo le accuse ma senza convincere il giudice.
Le prove principali che collegano Giuseppe Cordici all’omicidio di Salvatore Italiano sono rappresentate principalmente da:
- Registrazioni delle telecamere di sorveglianza che riprendono Cordici insieme alla vittima la mattina dell’omicidio mentre si spostano insieme nell’auto della vittima, una Smart nera, che pochi istanti dopo è stata ripresa mentre tornava con a bordo solo Cordici, in un orario compatibile con il momento dell’omicidio.
- Il sequestro dell’auto Smart utilizzata il giorno del delitto, che sarà analizzata per eventuali tracce biologiche e balistiche a conferma della presenza dell’indagato sulla scena del crimine e del coinvolgimento diretto.
- L’autopsia, che ha accertato che Salvatore Italiano è stato ucciso con tre colpi d’arma da fuoco e che non vi sono segni di colluttazione, indicando quindi un omicidio diretto e pianificato, coerente con le circostanze che vedono coinvolto Cordici.
- Gravi indizi di colpevolezza riconosciuti dal Gip nel convalidare il fermo, basati sulle prove raccolte nel corso delle indagini coordinate dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto.
Questi elementi, unitamente ai precedenti dissidi documentati tra le due parti, costituiscono il quadro probatorio che ha portato all’arresto e al mantenimento in carcere di Cordici
La comunità di Milazzo, specialmente nelle frazioni di San Marco e Fiumarella, è rimasta sconvolta dall’accaduto. Testimoni lo descrivono come una persona tranquilla e riservata, rendendo ancora più drammatica la notizia di un delitto tanto efferato.
Le indagini proseguono per chiarire con esattezza dinamica, movente e possibili ulteriori responsabilità. Gli inquirenti stanno analizzando gli esiti dell’autopsia della vittima e i rilievi balistici, mentre l’auto di Cordici, una Smart, è stata posta sotto sequestro per ulteriori accertamenti. Questo caso ha scosso profondamente l’intera zona tirrenica e rimane sotto stretto monitoraggio giudiziario, in attesa di nuovi sviluppi.




