L’Urologia del presidio ospedaliero SS. Salvatore di Mistretta, attiva grazie alla collaborazione con la Fondazione Giglio di Cefalù e guidata dai dottori Francesco Curto e Salvatore Biancorosso, conquista il primo posto in Sicilia per numero di interventi di prostatectomia effettuati nel 2024.
Il risultato emerge dal Programma Nazionale Esiti (PNE 2025) elaborato da Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
Nel corso del 2024 sono state eseguite 227 prostatectomie, un dato in forte crescita rispetto ai 90 interventi del 2023, a conferma di un’attività in costante espansione.
L’ipertrofia prostatica benigna, spiegano gli specialisti, è una patologia molto diffusa: in Italia colpisce oltre 6 milioni di uomini sopra i 50 anni, con un’incidenza che aumenta progressivamente con l’età.
“Questo risultato è frutto di uno straordinario lavoro di squadra”, sottolinea Francesco Curto, ringraziando medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici e tutto il personale coinvolto.
Un riconoscimento condiviso anche da Salvatore Biancorosso, che esprime gratitudine ai pazienti “per la fiducia costante e immutata nel presidio ospedaliero SS. Salvatore di Mistretta”.
Apprezzamento arriva anche dal direttore generale dell’ASP di Messina, Giuseppe Cuccì, secondo cui i dati Agenas “confermano la qualità del lavoro svolto per garantire una sanità di eccellenza”. Un alto volume di casi trattati, aggiunge, “significa maggiore qualità e sicurezza delle cure”.
Soddisfazione anche dalla Fondazione Giglio, con il presidente Victor Di Maria e il direttore generale Giovanni Albano, che evidenziano come “eccellenze sanitarie di questo livello esistano ormai anche al Sud”. L’obiettivo, spiegano, è trasferire competenze e modelli organizzativi all’interno della rete regionale, rafforzando così l’intero sistema sanitario siciliano.
L’equipe di Urologia del SS. Salvatore è composta, oltre che dai dottori Curto e Biancorosso, da Giuseppe Coraci, Sonia Agiato, Andrea Alberti, Alessandro Guercio, Maria Karydi, Andrea Liaci, Piero Mannone e Mirko Pinelli.




