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Mistretta, quando la prevenzione si ferma a metà: l’asilo e il rudere accanto a rischio crollo

A pochi metri l’uno dall’altro convivono due edifici che raccontano storie opposte e, insieme, una contraddizione difficile da ignorare. Da un lato la struttura moderna che ospita l’asilo nido di Mistretta, luogo di crescita, sicurezza e futuro. Dall’altro un edificio abbandonato, l’ex Lazzaretto, strutturalmente precario, segnato dal tempo e dall’incuria, che incombe come una minaccia silenziosa proprio accanto all’ingresso dell’asilo.

Una vicinanza che, alla luce dei gravi eventi che hanno colpito la Sicilia nelle ultime settimane — frane, crolli, dissesti idrogeologici — non può più passare inosservata o essere archiviata come un’anomalia urbanistica. Al contrario, diventa un simbolo delle troppe zone grigie che ancora caratterizzano la gestione del territorio e la prevenzione dei rischi.

Ogni mattina, genitori e bambini percorrono quella strada sotto il muro di sostegno dell’ex Lazzaretto, con un pensiero fisso: cosa accadrebbe in caso di forti piogge, di una scossa sismica, di un improvviso cedimento? L’edificio abbandonato, visibilmente degradato e mai messo in sicurezza, si trova “a un tiro di schioppo” dall’accesso dell’asilo. Una distanza minima che rende massima la preoccupazione.

Ex Lazzaretto

Le considerazioni espresse da alcuni genitori non sono allarmismi, ma interrogativi legittimi. È accettabile che una struttura frequentata quotidianamente da bambini così piccoli sia esposta a un rischio potenziale noto e sotto gli occhi di tutti? È sufficiente investire in una nuova opera pubblica senza intervenire sul contesto che la circonda?

La prevenzione non può essere selettiva. Non basta costruire il nuovo se si lascia crollare il vecchio. La sicurezza non è solo una questione di muri a norma, ma di visione complessiva, di responsabilità amministrativa e di scelte tempestive. Ogni edificio abbandonato e pericolante rappresenta una domanda inevasa, un problema rimandato che prima o poi presenta il conto.

In una regione, in un territorio che paga ancora un prezzo altissimo alla mancanza di prevenzione ignorare segnali evidenti sarebbe imperdonabile. La presenza di un asilo nido dovrebbe imporre standard di attenzione ancora più elevati, perché in gioco non c’è solo il decoro urbano, ma l’incolumità dei più piccoli.

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