L’ingresso di Mistretta deve essere un punto di accesso sicuro alla città. Le segnalazioni di alcuni automobilisti richiamano invece l’attenzione su una situazione di potenziale pericolo lungo la SS 117, al chilometro 15, in corrispondenza dell’uscita della galleria Santa Domenica.
Chi percorre la statale provenendo da Santo Stefano di Camastra riferisce della presenza di veicoli parcheggiati su entrambi i lati e di manovre di ingresso e uscita dalla sosta che interferiscono con il traffico di passaggio. Nelle segnalazioni vengono richiamati anche autobus e camion: mezzi la cui presenza rende ancora più importante verificare gli spazi disponibili e la visibilità reciproca tra chi transita e chi si immette sulla strada.
Il nodo è la compatibilità della sosta con la sicurezza della circolazione in un punto particolarmente delicato. Un veicolo che riparte o manovra per parcheggiare, così come una persona che scende dall’auto e si muove lungo la carreggiata, può creare una situazione di pericolo per chi sopraggiunge dalla galleria. Il tratto precedente, che può favorire velocità sostenute, rende ancora più importante disporre di una visuale libera e di uno spazio sufficiente per reagire.
Le segnalazioni, legate a situazioni di potenziale pericolo, meritano dunque una verifica sul posto, capace di chiarire come venga utilizzato quel tratto e quali condizioni si creino durante le manovre. Occorre accertare se i veicoli lascino libera una porzione adeguata della sede stradale, dove il pedone può muoversi in sicurezza e se gli spazi utilizzati per fermarsi siano destinati e adatti a questa funzione.
La preoccupazione espressa dagli automobilisti che hanno avuto qualche esperienza negativa durante il transito pone una domanda concreta: l’attuale organizzazione della sosta garantisce un passaggio sicuro?
È su questo che l’ente gestore della strada e gli organi competenti sono chiamati a intervenire, ciascuno per le proprie attribuzioni. Un sopralluogo, consentirebbe di valutare la situazione e individuare eventuali correttivi: dalla regolamentazione degli spazi alla segnaletica, fino ai controlli sulle condotte che possono creare intralcio o pericolo.
Anche le esigenze di chi deve parcheggiare, fermare un mezzo pesante o effettuare una breve sosta richiedono un’organizzazione adeguata. Lasciare che trovino risposta in sistemazioni improvvisate significa trasferire il problema su chi percorre la statale e sugli stessi conducenti impegnati nelle manovre.




