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Montalbano Elicona chiede alla Regione lo stato di crisi per la nocciolicoltura

Il comparto corilicolo dei Nebrodi attraversa una fase di emergenza senza precedenti e Montalbano Elicona scende in campo per tutelare produttori e aziende. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una delibera con cui chiede alla Regione Siciliana la dichiarazione dello stato di crisi per l’annualità 2025, passo fondamentale per attivare gli strumenti previsti dal D.Lgs. 102/2004 e dal PSR Sicilia–FEASR.

La proposta era stata presentata nei giorni scorsi in Giunta dal sindaco Antonino Todaro, su iniziativa dell’assessore all’Agricoltura Nicola Bartolone, e successivamente riproposta in Aula dal presidente del Consiglio Giovanni Tortora per il voto dell’assemblea. La delibera, corredata dai necessari pareri tecnici e contabili, è stata dichiarata immediatamente esecutiva per accelerare l’avvio del confronto con gli organismi regionali.

Un comparto in ginocchio: rese crollate oltre l’80%

La situazione del settore corilicolo nel 2025 è drammatica: in molte aree dei Nebrodi la produzione ha registrato un calo superiore all’80%, con intere zone in cui la raccolta è risultata praticamente azzerata. Una combinazione di fattori ha contribuito al tracollo: eventi climatici estremi, lunghi periodi di siccità, gelate fuori stagione, fitopatie, parassiti e danni provocati dalla fauna selvatica.

A Montalbano Elicona, uno dei principali poli produttivi dell’area nebroidea, la crisi ha costretto numerosi agricoltori a rinunciare alle cure colturali e alla raccolta, mettendo a rischio la sostenibilità economica delle aziende e l’intero tessuto agricolo locale. Una coltivazione che per decenni ha rappresentato un pilastro dell’economia del territorio si trova oggi in una fase di arretramento strutturale.

Le istituzioni locali chiedono interventi urgenti

«La nocciolicoltura non è solo economia: è identità, paesaggio, storia» – ha dichiarato il sindaco Antonino Todaro. «Il nostro dovere è difendere questa filiera con tutti gli strumenti disponibili. Il riconoscimento dello stato di crisi rappresenta il primo passo per ottenere misure concrete e ristori immediati. La Regione deve intervenire con urgenza. Come Amministrazione vigileremo affinché le procedure vengano attivate e lavoreremo per costruire un piano di resilienza che supporti le aziende in maggiore difficoltà».

Sulla stessa linea il presidente del Consiglio comunale Giovanni Tortora, che ha espresso soddisfazione per il voto unanime dell’Aula: «Ringrazio maggioranza e opposizione per la sensibilità dimostrata. La coltivazione della nocciola è stata per anni il fiore all’occhiello dell’economia montalbanese e oggi vive una crisi senza precedenti, con perdite che in alcune aree superano il 90%. Centinaia di aziende sono a rischio chiusura. È necessario riportare l’attenzione delle istituzioni regionali e nazionali su questa emergenza, che da troppo tempo viene sottovalutata».

Verso un percorso di tutela e rilancio

Con l’approvazione della delibera, Montalbano Elicona si fa promotrice di una forte richiesta di sostegno, puntando alla concessione di misure straordinarie per salvaguardare un settore che da generazioni rappresenta la storia produttiva del territorio. L’auspicio dell’Amministrazione è che la Regione attivi rapidamente gli strumenti disponibili e che il comparto possa intraprendere un percorso di ripresa e innovazione, evitando l’abbandono definitivo delle coltivazioni.

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