Tre giorni di incontri, musica e sapori nella contrada Santa Maria. Presentato il progetto EMove del GAL Nebrodi Plus per collegare costa e borghi attraverso il cicloturismo.
La valorizzazione della nocciola e dei prodotti tipici, la riscoperta dei borghi e le opportunità del turismo sostenibile. Sono i temi che hanno accompagnato NO STRANO, l’evento che dall’11 al 13 settembre ha animato la contrada Santa Maria di Montalbano Elicona, in occasione dei festeggiamenti della patrona Maria Santissima in Collis.
Una tre giorni tra stand enogastronomici, laboratori del gusto, degustazioni, musica e comicità, che ha offerto anche uno spazio di confronto sulle prospettive delle aree interne.
EMove, una rete per scoprire i Nebrodi in bicicletta
Al centro del convegno “Ecovillage del Cicloturismo – Bike Sharing Nebrodi EMove”, il progetto promosso dal GAL Nebrodi Plus per favorire una mobilità sostenibile e accompagnare i visitatori dalla costa verso l’entroterra.
L’incontro ha coinvolto cittadini, amministratori e operatori turistici attorno a un obiettivo: costruire un’offerta capace di unire benessere, scoperta del paesaggio e conoscenza delle comunità locali, incoraggiando soggiorni che vadano oltre la breve visita del fine settimana.
Il sindaco di Montalbano Elicona, Antonino Todaro, ha sottolineato il valore dei piccoli borghi e l’importanza della collaborazione tra Comuni, necessaria per creare una rete di relazioni e servizi a beneficio dell’intero territorio.
La sindaca di San Piero Patti, Carmelita Marchello, ha ringraziato il GAL Nebrodi Plus per il lavoro svolto, evidenziando le opportunità di un modello turistico già consolidato in altre aree d’Italia.
Per Francesco Calanna, presidente del GAL Nebrodi Plus, la Sicilia rurale custodisce un patrimonio di tradizioni, memorie e paesaggi che può diventare una risorsa decisiva per il rilancio delle aree interne. Il cicloturismo può contribuire a far conoscere luoghi ancora poco frequentati, distribuendo i flussi oltre le località costiere. Calanna ha inoltre auspicato la nascita di una rete dei borghi rurali siciliani.
Quattordici percorsi e oltre duecento punti di interesse
Il funzionamento della piattaforma EMove è stato illustrato da Pietro Terranova, direttore tecnico di TRM, società attiva nei settori della mobilità e dell’energia che ha realizzato il sistema.
Secondo quanto spiegato durante l’incontro, l’applicazione è già disponibile gratuitamente negli store. Per l’avvio del servizio restano da approvare i regolamenti relativi alle convenzioni e all’utilizzo.
Il progetto comprende 14 percorsi intercomunali e oltre 200 punti di interesse, con descrizioni dei luoghi da visitare lungo gli itinerari. Le stime illustrate al convegno indicano un bacino potenziale di 150 mila utilizzatori, più di 40 Comuni interessati e un possibile incremento di oltre 300 mila presenze turistiche: proiezioni di sviluppo, dunque, e non risultati già conseguiti.
Attraverso un’unica app sarà possibile consultare percorsi e luoghi da scoprire, gestire il noleggio delle biciclette a pedalata assistita e conoscere il calendario di eventi e sagre. È prevista anche la possibilità di integrare le attività commerciali.
La piattaforma è stata concepita per accogliere nuovi itinerari, servizi e infrastrutture, come ulteriori punti di ricarica. Comuni e associazioni coinvolti nella gestione potranno contribuire all’aggiornamento dei contenuti, inserendo nuovi punti di interesse.
A chiudere il confronto sono intervenuti anche l’assessore di Basicò Filippo Cadili e alcuni operatori locali impegnati nella promozione del turismo sostenibile.
Un nuovo defibrillatore per Santa Maria
Prima del convegno, la comunità ha partecipato alla posa di un defibrillatore acquistato attraverso la democrazia partecipata.
Come spiegato dal sindaco Todaro, l’apparecchio completa la dotazione del territorio comunale, che conta adesso quattro defibrillatori: uno nel centro e tre nelle contrade. Alla disponibilità delle attrezzature si affianca l’attenzione alla formazione degli operatori BLSD, preparati a intervenire nelle manovre di rianimazione e nell’utilizzo del dispositivo.
Presenti il Gruppo comunale di Protezione civile e la Stazione di Gioiosa Marea del Corpo Forestale Volontario Siciliano, a testimonianza della collaborazione tra le realtà impegnate al servizio della comunità.




