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Nasce il Comitato Civico dei Nebrodi per il NO al Referendum Costituzionale 2026: presentazione a Capo d’Orlando

È stato ufficialmente costituito il Comitato Civico dei Nebrodi per il NO al Referendum Costituzionale del 22 e 23 marzo 2026, un’iniziativa promossa da un gruppo ampio e pluralistico di cittadini, associazioni e realtà sociali e politiche del territorio nebroideo.

La presentazione pubblica del Comitato è in programma domani, mercoledì 25 febbraio, alle ore 9.30, presso la sede della CGIL di Capo d’Orlando, in via Amendola 63.

Un’iniziativa civica sul territorio

Il Comitato nasce con l’obiettivo dichiarato di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sui contenuti della riforma costituzionale sottoposta a referendum il 22 e 23 marzo 2026. L’intento è quello di offrire momenti di approfondimento sui possibili effetti delle modifiche proposte, con particolare attenzione agli equilibri del sistema politico-istituzionale e al tema dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura.

Durante la campagna referendaria, il Comitato annuncia che sarà attivo in diversi comuni dei Nebrodi, organizzando incontri pubblici, dibattiti e iniziative civiche aperte alla partecipazione dei cittadini. L’obiettivo dichiarato è promuovere un confronto basato su analisi documentate e su un’informazione ritenuta completa, favorendo una discussione consapevole e partecipata.

Le realtà aderenti

Al Comitato hanno aderito numerose associazioni e organizzazioni del territorio, tra cui:

  • ANPI
  • CGIL
  • Movimento 5 Stelle
  • Partito Democratico
  • Legambiente

Insieme a queste realtà, partecipano anche associazioni culturali e civiche locali come Anbamed APS per la Multiculturalità, l’Associazione Culturale Mediterraneo (Arci di Acquedolci), l’Associazione Pio La Torre, il Circolo Socialista Nebroideo Indipendente “Italo Carcione”, i Comitati per il NO di Galati Mamertino, Mistretta, Reitano e Castel di Lucio, il Gruppo Mai più Sole, Homo Faber, Libera-mente Auser Unipon Capo d’Orlando, Libere e liberi cittadin*, il Mud Museum “Museo del Fango” – Forte Petrazza, Officina Democratica Sant’Agata di Militello e lo Spi CGIL.

Le motivazioni del Comitato

Nel comunicato diffuso in occasione della costituzione, il Comitato sottolinea come la difesa della Costituzione venga interpretata come tutela dell’equilibrio tra i poteri dello Stato, della rappresentanza democratica e delle garanzie di libertà previste dall’ordinamento repubblicano.

Secondo i promotori, la scelta di sostenere il “No” al referendum rappresenta una posizione volta a preservare l’attuale assetto costituzionale, in particolare per quanto riguarda le garanzie di autonomia e indipendenza della magistratura.

Un confronto aperto

La nascita del Comitato si inserisce nel più ampio dibattito nazionale che accompagnerà il referendum costituzionale. In vista del voto di marzo, è prevedibile che sul territorio si moltiplichino occasioni di confronto tra le diverse posizioni, con iniziative sia a sostegno del “No” sia del “Sì”.

L’appuntamento del 25 febbraio rappresenterà il primo momento pubblico di presentazione delle attività del Comitato, con l’obiettivo di illustrare le ragioni della propria posizione e avviare un percorso di informazione e partecipazione rivolto alla cittadinanza.

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