Il Gal dei Nebrodi Plus, ha riunito 32 Comuni in un progetto corale che prevedere il lancio di un “Tursimo Lento” fatto di territorio e sostenibilità. I tavoli tecnici composti da Sindaci ed esperti hanno lavorato per definire sia l’approccio infrastrutturale che quello culturale che investirà la comunità dei Nebrodi. Lo scopo è spostare la lancetta verso un turismo diverso, fatto di attenzione e particolari.
Il cuore del progetto è un sistema di 150 e‑bike distribuite in 32 stazioni di bike sharing, collegate da 15 itinerari tematici. Percorsi che intrecciano natura, borghi, artigianato e memoria. Da Patti a Brolo, da Galati Mamertino a Tusa, fino a San Fratello, ogni tappa diventa un invito a fermarsi, osservare, ascoltare. L’utilizzo delle e-byke è un modo per rendere accessibili anche le aree più interne, dove i dislivelli scoraggiano i visitatori meno allenati.
La presentazione ufficiale è avvenuta ad aprile, con l’obiettivo di avviare il servizio prima dell’estate. Un cronoprogramma serrato, pensato per intercettare i primi flussi turistici e testare la risposta del territorio. Intanto le stazioni stanno prendendo forma e i comuni stanno completando gli ultimi adempimenti.
Le ragioni di questa scelta sono molte: sostenere la micro‑economia locale, destagionalizzare i flussi, valorizzare un patrimonio spesso invisibile. Ma soprattutto restituire ai Nebrodi un modo nuovo di raccontarsi, più vicino alla loro natura autentica.
Ora resta da vedere come i visitatori accoglieranno questa nuova possibilità. Le biciclette sono pronte, gli itinerari tracciati. E forse, pedalando tra mare e monti, i Nebrodi troveranno finalmente la loro voce più vera.




