Oggi, mercoledì 10 dicembre, Domenico Barbuzza ha formalmente assunto la presidenza del Parco dei Nebrodi e ha convocato il primo Comitato Esecutivo della sua nuova (per la seconda volta) gestione. L’insediamento segue la pubblicazione e la notifica del decreto di nomina firmato dal Presidente della Regione.
Barbuzza, commercialista e figura politica locale già presidente dell’Ente dal 2020 al 2023 — si è dimesso ieri dall’incarico di assessore al Bilancio del Comune di Sant’Agata Militello, carica incompatibile con la nuova presidenza, per rendere effettivo il suo passaggio al vertice dell’ente parco.
Priorità e primi passi del Comitato Esecutivo
Nel primo Comitato Esecutivo, riunito nella sede dell’Ente a Sant’Agata Militello, la linea di Barbuzza appare orientata a garantire continuità gestionale e a rilanciare attività di tutela, valorizzazione e fruizione del territorio. Le premesse arrivano sia dalla proposta di nomina avanzata dagli uffici regionali sia dalle dichiarazioni e dai programmi della sua precedente presidenza, quando puntò su promozione turistica, progetti per i sentieri e interventi per la valorizzazione delle produzioni locali.
Tra gli argomenti trattati all’ordine del giorno l’aggiornamento del piano delle attività operative per i prossimi mesi; la verifica di progetti infrastrutturali e di sentieristica già avviati; l’organizzazione di interventi di promozione e collaborazione con i Comuni dell’area protetta.
Le prime parole del presidente Barbuzza
Nel presentare le priorità del suo mandato, Barbuzza ha annunciato un’iniziativa ritenuta strategica per il futuro del Parco e dell’intero comprensorio:
«Già nei primi giorni del nuovo anno – l’8 gennaio 2026 alle ore 12.00 – incontrerò la rettrice dell’Università di Messina per programmare un percorso condiviso tra UniMe e Parco dei Nebrodi. L’obiettivo è verificare le condizioni per far nascere un polo universitario sui Nebrodi: un progetto per il quale abbiamo già raggiunto un accordo di massima e che può rappresentare una svolta culturale, scientifica e occupazionale per il territorio», ha dichiarato il neo presidente.
Un ritorno nel segno della “continuità”
Per Barbuzza si tratta di un ritorno che i sostenitori interpretano come garanzia di conoscenza del territorio e esperienza amministrativa. La nomina e il primo Comitato Esecutivo segnano l’avvio operativo di una fase decisionale che dovrà affrontare questioni note: gestione delle emergenze ambientali stagionali, tutela delle produzioni agricole tipiche dei Nebrodi, valorizzazione del patrimonio naturalistico e avvio di eventuali gare e convenzioni per interventi sul territorio. Barbuzza eredita dunque un’agenda ricca di dossier tecnici e relazioni con le amministrazioni locali e l’Assessorato regionale.




