Dalla programmazione ai cantieri, almeno sulla carta. La Città Metropolitana di Messina ha formalizzato la consegna dei lavori relativi ai primi tre contratti applicativi dell’Accordo Quadro quadriennale destinato alla manutenzione straordinaria della viabilità dell’Area Interna Nebrodi. Un passaggio importante per 21 Comuni, ma anche l’ultimo capitolo di un percorso amministrativo iniziato diversi anni fa e che adesso dovrà essere misurato soprattutto sulla velocità e sulla qualità degli interventi realmente eseguiti.
La viabilità dei Nebrodi torna al centro degli interventi della Città Metropolitana di Messina. Sono stati formalmente consegnati i lavori relativi ai tre contratti applicativi che coprono l’intera Area Interna, suddivisa negli ambiti AINEB Ovest, Centro ed Est.
In tutto sono coinvolti 21 Comuni, da Castel di Lucio a Tortorici, passando per Mistretta, Tusa, Caronia, Sant’Agata di Militello, San Marco d’Alunzio, Naso e numerosi altri centri dell’entroterra.
Non si tratta, però, di un finanziamento arrivato adesso.
Un programma che parte dal 2021 e una gara del 2023
La cornice finanziaria discende dal Decreto interministeriale n. 394 del 13 ottobre 2021, mentre la Città Metropolitana ha successivamente predisposto l’Accordo Quadro quadriennale per la manutenzione straordinaria delle strade comunali e provinciali ricadenti nell’Area Interna Nebrodi.
Dagli atti della Città Metropolitana emerge un quadro economico originario complessivo pari a 6 milioni e 114 mila euro. La parte relativa ai lavori posta a base della procedura ammontava invece a 4.485.120 euro, dei quali 4.395.500 euro per lavorazioni e 89.620 euro per oneri della sicurezza.
La determina a contrarre e l’approvazione del progetto esecutivo risalgono al 30 giugno 2023, mentre nel settembre dello stesso anno arrivò l’aggiudicazione al Consorzio Stabile Acreide, lo stesso soggetto cui fanno capo gli interventi adesso consegnati, con ALAK Srl quale consorziata esecutrice.
Un dato temporale che non è secondario: tra l’impostazione del finanziamento nazionale, la procedura amministrativa e la progressiva attuazione dell’Accordo Quadro sono trascorsi diversi anni.
I primi interventi erano partiti già nel 2023
C’è anche un altro elemento utile a ricostruire correttamente la vicenda. Già alla fine del 2023 la Città Metropolitana aveva dato avvio ad alcuni interventi urgenti ricadenti nei tre lotti.
Per l’area occidentale si era intervenuti sulla SP 176 nel territorio di Tusa; nell’area centrale sulla SP 163 di Iria, a Sant’Agata di Militello, dove era presente un importante cedimento della carreggiata; per il settore orientale era stata interessata la strada comunale Area Artigianale–Scorrimento Veloce Fondo Valle di Castell’Umberto.
Già allora Palazzo dei Leoni precisava che quei cantieri costituivano soltanto l’inizio di un programma destinato progressivamente a interessare tutti i Comuni inseriti nei tre lotti.
La consegna formalizzata adesso rappresenta dunque un ulteriore e sostanziale passaggio attuativo di un programma già avviato, attraverso i contratti applicativi dell’Accordo Quadro.
Cosa verrà fatto sulle strade
Gli interventi previsti non riguardano soltanto il rifacimento dell’asfalto. Il programma comprende scarifica e posa di nuovi conglomerati bituminosi, realizzazione o ripristino delle protezioni laterali, interventi sulle scarpate e sistemazione e pulizia delle pertinenze stradali.
Sono lavorazioni apparentemente ordinarie, ma decisive su una rete come quella nebroidea, dove la fragilità idrogeologica, la conformazione del territorio e decenni di manutenzione spesso insufficiente hanno trasformato numerose provinciali in arterie difficili da percorrere.
E sui Nebrodi una strada provinciale non è semplicemente una strada. È il collegamento con gli ospedali, con le scuole, con i luoghi di lavoro e con i servizi essenziali. È ciò che consente ai piccoli centri dell’interno di non diventare ancora più periferici. Per questo la qualità della viabilità entra direttamente nella più ampia battaglia contro lo spopolamento.
Lotto Ovest: sette Comuni
Il Lotto 1 – AINEB Ovest comprende Castel di Lucio, Mistretta, Motta d’Affermo, Pettineo, Reitano, Santo Stefano di Camastra e Tusa.
Direttore dei lavori è Sebastiano Mufale. È un territorio particolarmente delicato sotto il profilo dei collegamenti, nel quale le provinciali rappresentano spesso l’unica vera cerniera tra i centri montani e la fascia tirrenica.
Lotto Centro: da Caronia a Sant’Agata
Il Lotto 2 – AINEB Centro comprende Alcara Li Fusi, Caronia, Militello Rosmarino, Longi, San Marco d’Alunzio, San Fratello e Sant’Agata di Militello.
La direzione dei lavori è affidata ad Anna Chiofalo. Anche qui si interviene su una rete che collega territori montani e costieri e sulla quale gravano criticità sedimentate negli anni.
Lotto Est: altri sette Comuni
Il Lotto 3 – AINEB Est interessa invece Castell’Umberto, Frazzanò, Galati Mamertino, Naso, Mirto, San Salvatore di Fitalia e Tortorici.
Direttore dei lavori è ancora Sebastiano Mufale. L’esecuzione dei tre contratti applicativi è affidata al Consorzio Stabile Acreide Soc. Cons. a r.l., con ALAK Srl quale consorziata esecutrice. Il Responsabile unico del progetto è Giuseppe Contiguglia, mentre il direttore operativo è Ferdinando Pullella.
Basile: «Dalla programmazione alla realizzazione»
Il sindaco metropolitano Federico Basile presenta la consegna come il momento nel quale il programma entra definitivamente nella sua fase operativa.
«Con la consegna dei tre contratti applicativi – ha dichiarato – passiamo dalla programmazione alla realizzazione degli interventi. È un programma che interessa 21 Comuni e una rete viaria fondamentale per la mobilità delle comunità dei Nebrodi».
L’obiettivo dichiarato è migliorare sicurezza e funzionalità delle strade, assicurando contemporaneamente un controllo sull’esecuzione affinché gli interventi producano risultati «efficaci e puntuali».
Adesso conteranno cantieri, tempi e chilometri
Ed è proprio qui che si apre la parte più importante.
La consegna dei lavori è una buona notizia, ma non è ancora il risultato. È il presupposto perché il risultato arrivi.
La storia amministrativa dell’intervento dimostra quanto sia lunga la distanza che può separare un finanziamento da una strada effettivamente sistemata. Il decreto da cui discendono le risorse è del 2021, la procedura della Città Metropolitana entra nel vivo nel 2023 e alcuni primi cantieri vengono consegnati alla fine dello stesso anno.
Oggi si compie un altro passo attraverso i contratti applicativi. Per i cittadini, però, il parametro sarà inevitabilmente molto più semplice: quali strade saranno interessate concretamente, quanti chilometri verranno sistemati, quando apriranno i singoli cantieri e soprattutto quando saranno conclusi.
Perché sui Nebrodi il problema della viabilità non ha più bisogno di essere raccontato. Lo conosce chi ogni mattina percorre provinciali dissestate per andare al lavoro, chi deve raggiungere un ospedale, chi trasporta merci, chi gestisce un’impresa e chi continua a vivere nei piccoli Comuni dell’interno nonostante servizi sempre più lontani. Il finanziamento c’è. L’Accordo Quadro anche. Gli affidamenti pure. Adesso la differenza dovrà farla l’asfalto.




