Passeggiando lungo il corso di Mistretta, tra i palazzi che raccontano secoli di storia e le voci di chi anima le vie del centro, capita spesso di imbattersi in una figura familiare, amata da tutti. È Nino Vranca, per i più semplicemente “Piulinu”: un uomo che, con la sua carrozzella trasformata in palco itinerante, diffonde musica, allegria e buonumore, diventando a pieno titolo uno dei simboli viventi della comunità.
La sua carrozzella non è un mezzo come gli altri: è il frutto di ingegno, passione e vitalità. Sopra vi ha montato un impianto stereo, un microfono, e con semplicità e naturalezza trasforma le strade in un piccolo concerto a cielo aperto. Canta, si diverte, fa divertire. Non chiede nulla in cambio, se non il piacere di regalare un sorriso a chi lo incontra.
Nino è un uomo mite, laborioso, legato alla terra. Spesso lo si vede proporre verdura fresca o origano raccolto nelle campagne attorno alla cittadina. E quando arriva l’inverno, il corso di Mistretta si riempie del profumo delle sue caldarroste, che prepara con cura e passione, trasformando l’angolo di marciapiede tra Via Libertà e via Roma, nei freddi pomeriggi, in un angolo di calore e convivialità. È un pezzo autentico di Mistretta, un custode inconsapevole di quella genuinità che oggi rischiamo di smarrire.
I personaggi di paese: un patrimonio umano
Ogni comunità custodisce i suoi “personaggi di paese”, figure che col loro estro, la loro originalità o la loro semplice presenza rendono speciale la vita quotidiana. Sono persone che incarnano la memoria, il folklore, la spontaneità di un territorio. Uomini e donne che, senza clamore, diventano punti di riferimento: con un gesto, una parola, un’abitudine che li distingue.
In un mondo sempre più omologato, dove le identità locali rischiano di dissolversi, i personaggi come Nino “Piulinu” sono un patrimonio inestimabile. Perché raccontano la forza di una comunità che sa ridere di sé stessa, che non dimentica le radici, che trova nei piccoli gesti quotidiani il senso più profondo dello stare insieme.
Una lezione di leggerezza e umanità
Nino non ha bisogno di palchi, riflettori o applausi. La sua forza è la spontaneità. Ogni sua canzone improvvisata, ogni sorriso strappato, è un invito a vivere la vita con leggerezza e a riscoprire la bellezza dello stare in compagnia.
Celebrarlo significa riconoscere il valore di chi, con semplicità, riesce a rendere più bella la quotidianità di un’intera comunità. Perché Nino “Piulinu” non è solo un uomo con una carrozzella e uno stereo: è la dimostrazione che la vera ricchezza di un paese non sta nei monumenti o nelle piazze, ma nelle persone che lo abitano.
E allora, che lungo il corso di Mistretta continui a risuonare la sua musica: perché, finché ci saranno figure come lui, nessuna comunità potrà mai sentirsi povera.




