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Niscemi, frana in accelerazione: 1.500 evacuati. Schifani sul posto, zona rossa ampliata

La frana che ha colpito Niscemi continua ad avanzare. Nelle ultime ore si è registrato un nuovo e significativo scivolamento del terreno, che ha aggravato ulteriormente una situazione già critica. Il movimento franoso, ancora in corso, ha reso necessario l’ampliamento della zona rossa da 100 a 150 metri. Numerose abitazioni risultano ormai compromesse in modo irreversibile.

Nella giornata di oggi il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha effettuato un sopralluogo nell’area interessata dal dissesto, accompagnato dai vertici regionali e nazionali della Protezione civile. Un sorvolo dei vigili del fuoco ha confermato l’estensione della frana e l’innalzamento delle pareti verticali del fronte di scorrimento, che in alcuni punti hanno raggiunto i 30-45 metri.

Vertice di Protezione civile

Al termine del sopralluogo, Schifani ha partecipato alla riunione del Centro operativo comunale insieme al capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Fabio Ciciliano, al dirigente generale regionale Salvo Cocina, al prefetto di Caltanissetta Donatella Licia Messina, al sindaco di Niscemi Massimiliano Conti e ai rappresentanti delle strutture sanitarie e tecniche coinvolte nell’emergenza.

«A Niscemi non c’è solo un’emergenza idrogeologica, ma anche un grave problema sociale», ha dichiarato il presidente della Regione. «Molte famiglie non potranno rientrare nelle proprie abitazioni. La Regione è impegnata a garantire assistenza sanitaria, continuità scolastica e soluzioni abitative alternative».

Case irrecuperabili

Secondo quanto riferito dal capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, gran parte delle abitazioni che insistono sull’area della frana non potrà essere recuperata. «Siamo di fronte a una situazione ormai compromessa – ha spiegato – per molte case non è più ipotizzabile un intervento di ripristino».

Tra le ipotesi al vaglio, l’erogazione di contributi economici per consentire alle famiglie di acquistare alloggi già esistenti. «È una soluzione più rapida ed efficace – ha aggiunto Cocina – anche considerando l’elevato numero di abitazioni non occupate presenti sul territorio».

Emergenza sanitaria e supporto psicologico

L’assessorato regionale alla Salute e l’Asp di Caltanissetta hanno attivato misure straordinarie per garantire l’assistenza sanitaria, rimodulando i percorsi di emergenza e indirizzando i casi più gravi verso l’ospedale di Caltagirone. Previsto anche un servizio di supporto psicologico per la popolazione colpita.

1.500 persone evacuate

Il bilancio dell’emergenza parla di circa 1.500 persone evacuate. Un dato confermato dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, che ha assicurato il pieno coinvolgimento del governo nazionale. «La linea di frana ha raggiunto i quattro chilometri – ha dichiarato – e per precauzione è stata ampliata la fascia di rispetto».

Sulla stessa linea il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, che sottolinea l’impatto umano dell’emergenza: «Parliamo di oltre mille sfollati, tra cui molti bambini. È necessario affiancare agli interventi strutturali anche un sostegno psicologico».

Le cause

Alla base del dissesto, spiegano i tecnici, la natura argillosa e instabile dei terreni, le piogge intense degli ultimi giorni e l’espansione urbana avvenuta nel tempo in aree ad alta vulnerabilità idrogeologica. L’evoluzione della frana resta monitorata costantemente. Per Niscemi l’emergenza è tutt’altro che conclusa.

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