Con la Determinazione Sindacale n. 38, il Sindaco del Comune di Mistretta, Tatà Sanzarello, ha disposto una riorganizzazione delle deleghe agli Assessori comunali. Una decisione importante, che segue l’ingresso nella Giunta dell’Assessore Sebastiano Di Franco, nominato il 15 maggio scorso in seguito delle (sospette) dimissioni dell’Assessore Rosario Andreanò.
La nuova determinazione, firmata nei giorni scorsi, revoca la precedente e attribuisce in modo dettagliato le nuove competenze assessorili. Tuttavia, tra le righe del provvedimento, emerge una singolare anomalia: i Lavori Pubblici risultano assegnati sia al Sindaco che all’Assessore Enzo Seminara (come si evince dalla foto sotto, tratta dalla determinazione sindacale), generando un evidente cortocircuito istituzionale che merita attenzione.

Le nuove deleghe
Ecco, in sintesi, le deleghe assegnate con il nuovo assetto:
Tina Musile (Vice Sindaco, assessore esterno): Finanza, Bilancio, Tributi, Patrimonio e Personale.
Massimiliano Maria Melidone (Assessore comunale, già consigliere): Pubblica Istruzione, Sport, Turismo e Spettacolo, Impiantistica Sportiva, Politiche Giovanili, Rapporti con le Associazioni.
Sebastiano Di Franco (Assessore comunale, già consigliere): Servizi Sociali, Politiche Socio-Sanitarie, Volontariato, Politiche del Lavoro, Famiglia, Decoro Urbano, Verde Pubblico, Cantieri Scuola, Autoparco.
Enzo Seminara (Assessore esterno): Lavori Pubblici, Rapporti con organismi sovracomunali, Protezione Civile, Toponomastica, Attività Produttive.
Parallelamente, però, il provvedimento stabilisce espressamente che “rimangono in capo al Sindaco: Lavori Pubblici, Edilizia e Urbanistica, Programmazione negoziata, Polizia Municipale, Contenzioso ed ogni altra materia non delegata.” Una formulazione che pone un chiaro dubbio interpretativo: a chi spettano, di fatto, i Lavori Pubblici?
Una contraddizione da chiarire
L’incoerenza normativa non è da poco. L’ambito dei Lavori Pubblici rappresenta uno dei settori più strategici e delicati dell’attività amministrativa locale, con ricadute dirette su urbanistica, infrastrutture e risorse economiche. Il fatto che questa materia risulti attribuita contemporaneamente sia al Sindaco che all’Assessore Seminara potrebbe generare confusione operativa.
È lecito domandarsi se si tratti di un refuso materiale, di un’interpretazione condivisa tra Sindaco e Giunta per una delegazione “parziale” o condivisa, o se si renda invece necessaria una rettifica formale del provvedimento. In ogni caso, il rischio è che una tale sovrapposizione possa creare ambiguità sia per gli uffici comunali preposti all’attuazione dei progetti, sia per i cittadini e le imprese che interagiscono con l’amministrazione in questo ambito.
Trasparenza e comunicazione
Il provvedimento è stato regolarmente notificato a tutti i membri dell’esecutivo comunale, trasmesso alla Prefettura di Messina, all’Assessorato regionale delle Autonomie Locali, ai consiglieri comunali e ai dirigenti dell’Ente, oltre che pubblicato sull’Albo Pretorio e nella sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale.
Tuttavia, alla luce di quanto sopra, una comunicazione ufficiale da parte del Sindaco o del Segretario Generale in merito alla reale titolarità della delega ai Lavori Pubblici appare quanto mai auspicabile, per garantire chiarezza e continuità amministrativa.
Conclusioni
La nuova ripartizione delle deleghe si inserisce in un momento di ridefinizione degli equilibri politici e amministrativi all’interno della Giunta di Mistretta, segnata da recenti dimissioni e nuove nomine. Il provvedimento, pur rispondendo all’esigenza di aggiornare l’assetto dell’esecutivo, solleva interrogativi legittimi su aspetti di rilevanza gestionale, che non possono essere trascurati in una logica di buona amministrazione e trasparenza verso la cittadinanza. In attesa di un eventuale chiarimento ufficiale, rimane il dubbio: chi ha davvero in mano le redini dei Lavori Pubblici a Mistretta?




