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Nuovo stop tecnico per il Ponte sullo Stretto: la Corte dei Conti blocca il progetto definitivo

Si ferma ancora una volta la corsa verso la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. La Corte dei Conti ha respinto il visto di legittimità sulla delibera del CIPESS (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) che approvava il progetto definitivo del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.

La decisione è stata assunta dalla Sezione centrale di controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle amministrazioni dello Stato, al termine della Camera di consiglio che ha fatto seguito all’adunanza del 29 ottobre 2025. Le motivazioni del mancato via libera non sono ancora state rese note: saranno pubblicate entro trenta giorni.

La delibera del 6 agosto

Il provvedimento respinto prevedeva l’assegnazione di risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e l’approvazione del progetto definitivo ai sensi del decreto-legge n. 35 del 2023. Si trattava di uno dei passaggi più significativi nel complesso iter amministrativo dell’opera, dal valore complessivo di oltre 13 miliardi di euro.

Salvini: “Una scelta politica, non tecnica”

La reazione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini non si è fatta attendere. Il leader della Lega ha definito la decisione della Corte «una scelta politica più che un sereno giudizio tecnico», sottolineando come lo stop rappresenti «un grave danno per il Paese».

Salvini ha ribadito che il governo rimane determinato a portare avanti il progetto, considerato strategico non solo per il Sud ma per l’intera nazione: «Il Ponte sullo Stretto significa lavoro, sviluppo e collegamenti più efficienti per milioni di cittadini».

Germanà: “Faremo di tutto per superare il blocco”

Sulla stessa linea il senatore Nino Germanà, coordinatore della Lega in Sicilia, che ha espresso «profonda preoccupazione» per lo stop tecnico, ma anche «ferma determinazione» a proseguire il percorso.
«Attendiamo le motivazioni della decisione – ha dichiarato Germanà – ma siamo pronti ad assumere ogni iniziativa utile per confutare o superare il deliberato della Corte. Il Ponte è un’opera fondamentale per il rilancio del Mezzogiorno e per l’intero Paese».

Un progetto tra simbolo e controversie

Il Ponte sullo Stretto resta una delle opere più discusse della storia repubblicana italiana. Simbolo di ambizione e modernità per alcuni, rischio economico e ambientale per altri, il progetto continua a dividere l’opinione pubblica e la politica.
L’ennesimo stop della Corte dei Conti rappresenta un nuovo ostacolo in un cammino già costellato di rinvii, revisioni e scontri istituzionali. Ora, con l’attesa delle motivazioni ufficiali, si apre una nuova fase di incertezza per il futuro dell’opera simbolo del ministro Salvini e del suo dicastero.

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