Nato a Sant’Agata di Militello dall’impegno di cittadini, professionisti e amministratori sensibili al diritto universale alla salute, l’Osservatorio Salute Nebrodi è oggi una delle voci più autorevoli e indipendenti nella difesa dei servizi sanitari pubblici del territorio. L’organizzazione no-profit, priva di legami partitici, ha come missione esclusiva la tutela dei cittadini dei Nebrodi, con particolare attenzione al futuro dell’ospedale di Sant’Agata, presidio fondamentale per una vasta area che comprende decine di comuni montani e costieri.
Negli ultimi anni, l’Osservatorio ha svolto un costante lavoro di monitoraggio, denuncia e sensibilizzazione sulle criticità del sistema sanitario locale, segnalando con fermezza i tagli e le scelte gestionali che hanno progressivamente ridimensionato il nosocomio. La chiusura del punto nascita, la mancata attivazione delle unità operative complesse di ostetricia e cardiologia previste dalla rete ospedaliera del 2019 e la carenza di servizi essenziali hanno segnato duramente il diritto alla salute delle comunità nebroidee, costringendo molti cittadini a rivolgersi a strutture lontane, con gravi disagi e rischi per la vita.
Oggi, di fronte al rinnovato dibattito politico e alle dichiarazioni di esponenti istituzionali e amministrativi, l’Osservatorio Salute Nebrodi richiama con decisione l’attenzione dell’opinione pubblica su responsabilità, omissioni e mancate scelte del passato, ribadendo al contempo la disponibilità ad accogliere ogni iniziativa che possa realmente favorire il rilancio dell’ospedale di Sant’Agata. Un messaggio chiaro, che non lascia spazio ad ambiguità: il diritto alla salute non è terreno di propaganda, ma un valore da difendere con trasparenza e coerenza.
Di seguito il testo integrale dell’osservazione diffusa dall’Osservatorio.
La nota dell’Osservatorio Salute Nebrodi
“Abbiamo appreso, tramite i social dell’ex assessore Antonio Scurria, la nota dell’Onorevole Tommaso Calderone, che oggi si dice preoccupato per le sorti dell’Ospedale di Sant’Agata e annuncia possibili novità.
Non possiamo però dimenticare che, durante le precedenti gestione dell’ASP di Messina, che hanno portato allo smantellamento del nostro Ospedale, l’Onorevole Calderone non ha mosso un dito, nonostante i direttori generali La Paglia e Alagna erano molto sensibili alle sue indicazioni. È sufficiente consultare rassegne stampa e atti ufficiali per avere conferma che nei confronti dei predetti manager l’Onorevole Calderone fosse il parlamentare più influente.
Il comitato di questo Osservatorio e i consiglieri di minoranza hanno denunciato tali vertici per omissioni d’atti d’ufficio e interruzione di pubblico servizio in quanto non hanno attivato i servizi previsti dalla rete ospedaliera del 2019, hanno chiuso il punto nascita e le unità complesse di ostetricia e cardiologia, mettendo a rischio la salute dei cittadini dei Nebrodi.
Oggi, nonostante il silenzio di ieri, accogliamo positivamente qualsiasi intervento che possa favorire il rilancio dell’Ospedale, anche quello dell’Onorevole Calderone.
Ma non possiamo non evidenziare che soggetti che hanno taciuto per anni, ed in particolare il sindaco Bruno Mancuso e il suo entourage, si presentano come difensori della struttura ospedaliera, a suon di comunicati e post sui social.
È legittimo chiedersi se l’improvviso interesse sia reale o se serva solo a distrarre l’opinione pubblica mentre si perseguono interessi connessi con altri obiettivi: gestione del porto, sanità privata, edilizia, centri commerciali, project financing.
I cittadini possono essere ingenui ma non stupidi.
Le responsabilità hanno un nome e una storia!
Noi continueremo a batterci con coraggio, passione e concretezza per difendere l’Ospedale di Sant’Agata e il diritto alla salute dei Nebrodi.
Basta confusione: servono scelte serie, trasparenti e condivise.”




