Le ceramiche con i volti di Falcone e Borsellino consegnate ai campioni. Al centro della serata anche la testimonianza dell’imprenditore che ha denunciato il racket.
A Patti, nella serata di ieri, sabato 5 settembre, il Legends Show ha offerto uno spazio d’incontro tra il richiamo dei grandi nomi del calcio e una storia di resistenza alle pressioni criminali. Nel corso del gala, Michelangelo Mammana e Giuseppe Scandurra, vicepresidente nazionale di Sos Impresa – Rete per la Legalità, hanno consegnato ai calciatori una mattonella in ceramica con i volti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un riconoscimento che ha portato dentro la festa sportiva il ricordo dei due magistrati e il valore delle scelte di chi, ancora oggi, denuncia. All’iniziativa erano presenti il Capo della Procura della Repubblica di Patti, facente funzioni, dott. Andrea Apollonio, il Generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri “Culqualber”, Comandante di Sicilia e Calabria, Gen. Claudio Domizi
Secondo il resoconto della serata fornito a QuadroChiaro, il momento della premiazione è stato accolto con partecipazione dai protagonisti del Legends Show. Francesco Totti, descritto come particolarmente emozionato, insieme a Dida, Alessandro Costacurta, Alessio Tacchinardi, Angelo Di Livio, Paolo Di Canio, Arturo Di Napoli, Davide Moscardelli, Cristian Brocchi, Nicola Ventola, Vincent Candelà, Vincenzo Iaquinta, Diego Perotti e Sébastien Frey, ha manifestato la disponibilità a visitare l’azienda Mammana, come gesto di vicinanza all’imprenditore e al suo percorso di opposizione al racket.



Una disponibilità che, se concretizzata, darebbe seguito al significato dell’incontro: portare l’attenzione suscitata dai campioni anche nei luoghi in cui la scelta di denunciare si misura con il lavoro, la responsabilità verso i dipendenti e la necessità di andare avanti.
Il messaggio aveva già accompagnato l’ingresso in campo dei calciatori, affiancati dai ragazzi con le magliette di Rete per la Legalità e del Gruppo Mammana. Un’immagine capace di parlare soprattutto ai più giovani, inserendo nel loro incontro con i beniamini dello sport un riferimento alla responsabilità civile.


Il contesto era quello del Legends Show, la manifestazione articolata dal 4 al 6 settembre, con l’appuntamento principale al PalaSerranò e un programma che comprendeva tornei giovanili, incontri e momenti dedicati al fair play. La presenza dei ragazzi e il richiamo alla legalità si collocavano dunque nella dimensione educativa annunciata dagli organizzatori.
La storia di Mammana dà un contenuto preciso a quel richiamo. L’imprenditore di Castel di Lucio figura tra le parti civili del processo scaturito dall’operazione “Alastra”. La cronaca della sentenza pronunciata nel febbraio 2022 riferisce del riconoscimento del diritto al risarcimento e dell’affiancamento delle associazioni antiracket. Un passaggio che documenta la scelta di reagire attraverso la denuncia e la partecipazione al procedimento giudiziario.



Negli anni, questo percorso si è tradotto anche nell’adesione a patti antiracket nei cantieri. Nel marzo 2023, in occasione della fase conclusiva dei lavori per un parco eolico nel territorio di Marsala, veniva ricordato l’impegno assunto dall’impresa insieme alle istituzioni e alle forze dell’ordine, reso visibile anche dal logo dell’associazione all’ingresso del cantiere.
Un percorso che ha conosciuto anche nuovi momenti difficili. Dopo l’incendio di un escavatore in un cantiere a Motta d’Affermo, nel 2024, Mammana ribadì pubblicamente la propria posizione: «La mia scelta di vita è stata sempre improntata alla legalità, denunciando gli attentati e le pressioni subite». In quella stessa occasione ringraziò le istituzioni, i Carabinieri e l’associazione per il sostegno ricevuto.



Il successivo aprile, un’iniziativa di Sos Impresa riunì nell’azienda rappresentanti delle istituzioni, forze dell’ordine e lavoratori. In quella circostanza venne raccontato anche l’impiego delle risorse del fondo di solidarietà per acquistare mezzi in sostituzione di quelli incendiati: un esempio concreto di come il sostegno pubblico possa contribuire alla continuità di un’impresa colpita.
È su questo terreno che la serata di Patti assume il suo significato più interessante. Affidare ai volti di Falcone e Borsellino il riconoscimento destinato ai calciatori significa mettere in relazione la memoria con una responsabilità attuale. La popolarità sportiva può aiutare questo messaggio a raggiungere persone, soprattutto ragazzi, che difficilmente incontrerebbero le stesse testimonianze in un convegno.




