Un’escursione in mare poteva trasformarsi in tragedia, ieri pomeriggio, nelle acque di Mongiove. Tre turisti, tutti uomini di età compresa tra i 50 e i 60 anni, sono rimasti bloccati con il loro gommone davanti alla grotta, in un’area da tempo interdetta sia via mare che via terra da un’ordinanza comunale per ragioni di sicurezza.
L’allarme è scattato poco dopo le 13. Il piccolo natante non riusciva più a manovrare e uno dei tre ha chiesto aiuto con voce concitata. A quel punto è partita la macchina dei soccorsi: due motovedette della Guardia Costiera di Milazzo, con a bordo un soccorritore marittimo, hanno raggiunto in pochi minuti il gommone in difficoltà.
L’intervento è stato rapido ma non privo di tensione: le correnti e le rocce della zona, infatti, rendono particolarmente insidioso l’avvicinamento. Poco dopo, però, i militari sono riusciti a recuperare i turisti e a riportarli sulla spiaggia di partenza, sani e salvi, anche se visibilmente scossi.
L’operazione si è conclusa alle 13.56 senza conseguenze, ma con tanta paura e qualche momento di panico. Resta, tuttavia, l’ammonimento delle autorità: la grotta di Mongiove, per quanto affascinante e suggestiva, è un luogo pericoloso e interdetto. Varcarne i confini significa non solo esporsi a rischi inutili, ma anche mettere in moto complessi interventi di soccorso.
Un episodio che si è chiuso con un lieto fine, ma che ricorda a residenti e turisti l’importanza di rispettare le ordinanze e la natura dei luoghi.




