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Pettineo chiede la revisione dei criteri sui fondi regionali: “Penalizzati i comuni virtuosi”

Il Comune di Pettineo torna a farsi sentire sulla gestione delle risorse regionali destinate agli enti locali. Con una lettera indirizzata al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, all’assessore Andrea Messina, al presidente della Commissione Bilancio dell’ARS Dario Daidone e al dirigente generale del Dipartimento delle Autonomie Locali, il sindaco Domenico Ruffino ha chiesto la rimodulazione del prospetto previsto dal Decreto Assessoriale n. 521 del 10 ottobre 2025.

La questione nasce da una norma introdotta dalla Legge regionale n. 1 del 2025, che all’articolo 6, comma 23, prevede l’assegnazione di fondi premiali ai Comuni che migliorano la loro capacità di riscossione dei tributi e rispettano i termini di approvazione dei bilanci.
Un provvedimento pensato, nelle intenzioni del Governo regionale, per ricompensare gli enti virtuosi che combattono l’evasione fiscale e tengono in ordine i conti.

Il nodo del calcolo: “Il nuovo metodo penalizza chi incassa meglio”

Il Comune di Pettineo aveva regolarmente presentato la propria domanda per accedere al contributo, allegando la documentazione che dimostrava l’aumento della capacità di riscossione negli ultimi anni. Tuttavia, dopo la pubblicazione del nuovo decreto n. 521/2025 – che ha modificato in parte le modalità di calcolo – la situazione è cambiata.

Nel documento, il sindaco Ruffino segnala infatti un “paradosso”: il nuovo prospetto calcola soltanto l’aumento nominale delle somme incassate, senza considerare il rapporto tra quanto riscosso e quanto si sarebbe dovuto riscuotere.
In parole semplici, si premia chi incassa di più in valore assoluto, anche se ha ancora molta evasione, mentre vengono penalizzati i comuni che hanno davvero migliorato la propria efficienza nella riscossione.

“Con le nuove regole – scrive Ruffino – il rischio è che le risorse previste dalla legge vengano attribuite anche a enti che non hanno realmente incrementato la loro capacità di riscossione, ma che presentano solo cifre nominali più alte rispetto all’anno precedente.”

“Una distorsione che va corretta”

Per il sindaco di Pettineo, questa interpretazione non rispetta la volontà del legislatore, che voleva premiare i comuni più attivi nel recupero dei tributi, proprio per evitare le difficoltà finanziarie che oggi affliggono tanti enti locali siciliani.

“Il nostro – spiega Ruffino – non è un atteggiamento polemico, ma una richiesta di giustizia e coerenza. I comuni che lavorano per recuperare le somme evase e rispettano i tempi di bilancio devono essere messi nelle condizioni di ricevere il giusto riconoscimento.”

La richiesta alla Regione

La lettera, inviata anche all’ANCI Sicilia, si conclude con un appello: il Comune chiede che il prospetto del D.A. 521/2025 venga rivisto per rendere l’assegnazione dei fondi più equa e coerente con gli obiettivi della legge.

“Confidiamo – scrive il primo cittadino – nella sensibilità della Regione e della Commissione Bilancio dell’ARS, affinché la norma possa realmente premiare i comportamenti virtuosi e non penalizzare chi lavora con serietà e trasparenza.”

Una posizione, quella del Comune di Pettineo, che potrebbe essere condivisa anche da altri enti locali, alle prese con lo stesso problema di calcolo. Se la Regione accoglierà la richiesta, i fondi “premiali” potranno finalmente rispecchiare la reale efficienza dei comuni siciliani.

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