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Pontida vista mare: la Lega trova casa a Sant’Agata, Torrenova e Brolo

Tra Sant’Agata Militello, Torrenova e Brolo soffia un vento che fino a qualche anno fa sarebbe sembrato impensabile: la nuova Pontida parla ormai sempre più siciliano. Nel cuore del territorio tirrenico nebroideo, infatti, la Lega trova terreno fertile tra amministratori, consiglieri comunali e aspiranti candidati regionali, trasformando un’area storicamente lontana dalle battaglie del Carroccio in uno dei laboratori politici più sorprendenti della provincia di Messina.

Da Brolo a Sant’Agata, passando per Torrenova, il partito del nord riesce nell’impresa di mettere insieme anime politiche diverse, ex avversari e nuovi sostenitori sotto un’unica bandiera. Un fenomeno che fino a ieri avrebbe fatto sorridere molti, ma che oggi rappresenta una realtà politica sempre più evidente: la Pontida dei Nebrodi è già nata.

A dispetto di quanto accade nel resto della provincia, tra Sant’Agata Militello e Brolo la Lega continua a guadagnare terreno. Emblematico il caso del sindaco di Brolo, Pippo Laccoto, proveniente dall’area Pd, che, lasciando di stucco molti elettori, è diventato uno dei più convinti sostenitori del partito del nord, in stretto asse con il senatore Nino Germanà. Quest’ultimo ha costruito gran parte della propria battaglia politica sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto, simbolo di una linea che per molti contrasta apertamente con il tradizionale autonomismo siciliano.

I due, per i rapporti personali e professionali, hanno trovato terreno fertile nel candidato sindaco di Sant’Agata Militello, Paolo Starvaggi, attuale capogruppo di opposizione in consiglio comunale. Ma non è da meno il sindaco di Torrenova, Castrovinci, che, alla ricerca di un seggio a Sala d’Ercole, mostra i suoi muscoli d’acciaio trascinandosi dietro numerosi elettori torrenovesi.

Per non parlare del gruppo che si è formato in consiglio comunale di Sant’Agata di Militello e che vede nel consigliere comunale – e provinciale – Alberto Ferraù la sua massima espressione, seguito a ruota da Daniela Pilato, da poco diventata coordinatore cittadino. Questo presupporrebbe che i due abbiano numerosi seguaci, altrimenti coordinerebbero solo loro stessi.

E ancora, la nomina del consigliere Francesca Alascia, altra vicina alla Lega, come consulente dell’assessore Turano. E il vice sindaco Pedalà dovrebbe forse tirarsi indietro? Non sia mai detto: leghista pure lui. Che dire, a Sant’Agata, Torrenova e Brolo l’unica cosa che è riuscita davvero a mettere tutti d’accordo è Pontida. Chi lo avrebbe mai detto?

Immagine di copertina generata con AI e non rappresentativa di una scena reale

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