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Presunta truffa superbonus, Tribunale annulla i sequestri: beni restituiti a Nigrelli e Festa

Il Tribunale di Palermo, Sezione per il riesame dei provvedimenti cautelari personali e reali, ha accolto la richiesta di riesame presentata nell’interesse di Alessandra Nigrelli e ha annullato il decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP il 9 settembre 2025, disponendo il dissequestro e la restituzione dei beni all’avente diritto. Lo stesso collegio ha, sempre su istanza di riesame, disposto analogo dissequestro anche nei confronti di Francesco Festa. Il provvedimento è stato adottato in camera di consiglio al termine dell’udienza camerale di oggi, martedì 30 settembre.

Secondo quanto indicato nell’ordinanza, la decisione è stata adottata ai sensi della normativa che disciplina il riesame del decreto di sequestro preventivo; la Sezione ha inoltre indicato il termine (quarantacinque giorni) per il deposito della motivazione integrale.

Parliamo della complessa vicenda giudiziaria che ha al centro la SIC srl e il meccanismo del superbonus edilizio tra Mistretta e Tusa. Un giro di cantieri fantasma – secondo l’accusa – per incassare crediti fiscali mai maturati. Secondo la Procura di Patti che ha coordinato e attività della Guardia di Finanza di Messina, un sodalizio criminale attivo nell’area dei Nebrodi avrebbe beneficiario di ingenti somme legate al Superbonus 110% senza che venissero mai eseguiti i lavori di ristrutturazione dichiarati.

Undici persone sono state denunciate con accuse che vanno dalla truffa aggravata ai danni dello Stato all’autoriciclaggio, fino all’emissione e utilizzo di fatture false. Su disposizione del Gip del Tribunale di Patti è scattato il sequestro preventivo di beni per oltre 1,6 milioni di euro, tra liquidità e immobili. In seguito, per competenza territoriale, l’inchestà è stata trasmessa al Tribunale di Palermo

Entrambi i procedimenti resteranno ora suscettibili di ulteriori sviluppi processuali (deposito della motivazione, possibili impugnazioni nei limiti e nei modi previsti dalla legge). La pubblicazione della motivazione integrale consentirà di comprendere compiutamente le ragioni giuridiche che hanno indotto il Tribunale ad annullare i decreti di sequestro.

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