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Pronto Soccorso di Sant’Agata: paziente anziana dimenticata per ore e ambulanza del 118 bloccata

Una scena che lascia perplessi quella che si è verificata oggi al Pronto Soccorso dell’ospedale di Sant’Agata di Militello: una paziente di 80 anni, giunta con l’ambulanza del 118 di Mistretta alle ore 14:15, è rimasta per oltre tre ore sulla barella del mezzo di soccorso, senza che nessun medico o infermiere del reparto si facesse realmente carico della sua condizione. Alle 17:10 la situazione era ancora immutata.

Un ritardo inaccettabile, soprattutto se si considera che la donna era già stata formalmente presa in carico al triage, ma di fatto lasciata nel limbo di un corridoio, guardata a vista dal personale del 118 – raccontano testimoni. Nel frattempo, l’equipaggio dell’unica ambulanza pienamente operativa sul territorio costiero è rimasto immobilizzato, impossibilitato a intervenire in altre emergenze.

La vicenda assume contorni ancor più gravi se si guarda alla situazione generale: la postazione del 118 di Santo Stefano di Camastra risulta depotenziata, quella di Sant’Agata è in fermo tecnico, e quindi l’unico presidio attivo rimane quello di Mistretta. Un’intera fascia del territorio, dunque, rischia di rimanere scoperta in caso di ulteriori emergenze, semplicemente perché un’ambulanza è bloccata in un pronto soccorso che non funziona come dovrebbe.

Questo episodio rappresenta l’ennesimo esempio di un sistema sanitario che si regge ormai sul sacrificio degli operatori del 118 e sulla pazienza (sempre più provata) dei cittadini. È inaccettabile che in piena estate, quando il fabbisogno di assistenza sanitaria aumenta, un ospedale si faccia trovare in tali condizioni di inefficienza e abbandono.

Le responsabilità non possono essere scaricate sulla cronica mancanza di personale o su disservizi tecnici: la dignità dei pazienti, soprattutto dei più fragili, deve venire prima di qualsiasi giustificazione. Lasciare un’anziana per ore su una barella, senza cure, equivale a negare il diritto alla salute sancito dalla Costituzione.

Ci si chiede: cosa deve accadere prima che le autorità competenti intervengano? Quanto tempo ancora dovranno attendere i cittadini dei Nebrodi per avere un servizio sanitario degno di questo nome?

Intanto, a Sant’Agata di Militello, resta l’immagine di un’ambulanza bloccata e di una paziente dimenticata: il simbolo di una sanità che, almeno qui, sembra aver perso il suo senso più autentico.

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