La Democrazia Cristiana siciliana scioglie le riserve e ufficializza il proprio orientamento in vista delle Regionali del 2027: il partito sosterrà una seconda candidatura di Renato Schifani alla guida della Regione Siciliana.
L’annuncio è arrivato nel corso dell’assemblea regionale svoltasi a Caltanissetta, appuntamento che ha riunito dirigenti e amministratori provenienti da tutta l’Isola, oltre ai segretari regionali della coalizione di centrodestra.
Una linea politica definita
A ribadire la posizione del partito sono stati i commissari regionali Totò Cascio, Fabio Meli e Carmelo Sgroi, che hanno parlato di «messaggio chiaro» e di una forza politica già proiettata verso il prossimo appuntamento elettorale. La DC, hanno sottolineato, intende rafforzare la propria presenza nei territori e consolidare l’alleanza di governo.
Sulla stessa linea la presidente regionale Laura Abbadessa e il capogruppo all’Assemblea Regionale Siciliana Carmelo Pace, che hanno confermato il sostegno al presidente in carica, definendo l’incontro un momento di confronto politico e programmatico.
Dopo il cambio di governance
L’assemblea si è svolta in una fase di riorganizzazione interna per il partito, successiva alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto Totò Cuffaro. L’ex governatore, già condannato in via definitiva per favoreggiamento a Cosa nostra, si è dimesso nei mesi scorsi dalla guida nazionale della DC ed è attualmente agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Palermo.
Il nuovo assetto commissariale punta ora a rilanciare l’azione politica, mettendo al centro programmazione e radicamento territoriale.
“Direzione Futuro”
Il titolo scelto per l’incontro – “Direzione Futuro” – è stato indicato dai deputati regionali Ignazio Abbate, Nuccia Albano, Carlo Auteri, Serafina Marchetta e Andrea Messina come sintesi dell’obiettivo politico: rafforzare il progetto democristiano e contribuire, all’interno della coalizione di centrodestra, alla costruzione di una proposta per la Sicilia dei prossimi anni.
L’iniziativa di Caltanissetta segna dunque l’avvio di un percorso che guarda al 2027 con l’intento di consolidare l’attuale maggioranza e di offrire continuità amministrativa alla guida della Regione.




