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Regione, Castro confermato alla Seus 118: nel CdA Draià e Gennuso. Per l’Irfis avanza il nome di Nicotra

La Regione Siciliana rinnova i vertici delle proprie società partecipate. Il primo passaggio riguarda la Seus 118, dove l’assemblea dei soci ha confermato Riccardo Castro alla presidenza, nominando Francesca Draià e Giuseppe Gennuso come nuovi componenti del consiglio di amministrazione. La decisione, assunta il 15 settembre, assicura continuità alla guida della società e rinnova gli altri due incarichi del CdA.

Castro ha accolto la riconferma richiamando le responsabilità nei confronti dell’azienda, del sistema dell’emergenza sanitaria e dei professionisti che ogni giorno ne garantiscono il funzionamento, anche in condizioni difficili e sotto una forte pressione operativa.

«Ringrazio il presidente della Regione, Renato Schifani, per aver scelto di dare continuità a questo percorso e l’Assemblea dei soci per la fiducia che ha inteso rinnovarmi», ha dichiarato. «La riconferma alla presidenza non rappresenta per me un punto di arrivo. È l’inizio di una nuova fase, da affrontare con la stessa responsabilità con cui ho accolto questo incarico».

Al centro del nuovo mandato, nelle intenzioni del presidente, ci sarà la valorizzazione del personale. Competenze, esperienza e professionalità rappresentano, secondo Castro, la risorsa principale sulla quale costruire il futuro della Seus. Un percorso da sviluppare insieme all’assessore regionale della Salute, Marcello Caruso, al dipartimento della Pianificazione strategica guidato da Tatiana Agelao e alle altre istituzioni coinvolte.

Particolare attenzione viene riservata agli autisti-soccorritori, dei quali Castro rivendica il ruolo professionale all’interno dell’emergenza. Il loro lavoro richiede competenze specifiche e comporta responsabilità quotidiane, accanto a medici e infermieri: da qui la necessità, indicata dal presidente, di un riconoscimento adeguato anche sul piano giuridico e professionale.

La Seus assicura la componente tecnica e logistica del 118 siciliano, attraverso personale, mezzi, postazioni e organizzazione, operando in stretta integrazione con la componente sanitaria. Il nuovo consiglio di amministrazione dovrà quindi confrontarsi con questioni che incidono direttamente sulla continuità del servizio e sulle condizioni di lavoro degli operatori. Castro intende inoltre proseguire il confronto con le altre realtà regionali dell’emergenza e con le istituzioni nazionali, poiché alcune delle prospettive indicate richiedono decisioni che vanno oltre le competenze della Regione.

Parallelamente resta aperta la partita dell’Irfis, la finanziaria regionale che sostiene imprese, investimenti e interventi di politica economica. Per la presidenza prende consistenza il nome di Salvatore Nicotra, conosciuto come Salvo, commercialista di Acireale indicato come vicino al deputato regionale di Forza Italia Nicola D’Agostino.

La sua candidatura si collocherebbe nell’area etnea del partito e sarebbe tra le ipotesi principali sul tavolo del confronto politico. La nomina, tuttavia, non risulta ancora formalizzata nelle informazioni ufficiali disponibili: il nome di Nicotra va dunque considerato una candidatura in discussione, senza anticipare una decisione definitiva.

L’assetto pubblicato dall’Irfis vede attualmente Ignazio Tozzo alla presidenza, affiancato dai consiglieri Giovanni Bologna e Vitalba Vaccaro. La gestione affidata ai tre dirigenti regionali accompagna questa fase di passaggio, in attesa della definizione del nuovo vertice.

Alla scelta del presidente si lega anche l’ipotesi di allargare il consiglio di amministrazione da tre a cinque componenti. Una soluzione che amplierebbe gli spazi per le diverse forze della maggioranza e renderebbe la composizione dell’intero consiglio parte integrante dell’intesa sulle nomine. Anche questo passaggio resta da verificare negli atti definitivi.

Il peso dell’Irfis spiega l’attenzione politica intorno alla sua guida. La società, interamente partecipata dalla Regione Siciliana e sottoposta alla vigilanza della Banca d’Italia, gestisce strumenti finanziari e misure agevolative destinati al tessuto produttivo e, per specifici interventi, alle famiglie. Le scelte del vertice riguardano quindi un organismo attraverso il quale prendono forma importanti iniziative regionali di sostegno all’economia.

Con il rinnovo del CdA della Seus, una delle nomine più attese è stata definita. Per l’Irfis occorrerà attendere la conclusione del confronto e la formalizzazione delle decisioni. In entrambi i casi, il valore delle scelte si misurerà nella capacità di migliorare i servizi, valorizzare il personale e gestire con efficacia e trasparenza le risorse affidate.

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