Un copione assurdo si ripete da anni sulla tratta Pettineo–Mistretta, dove i pullman Interbus accumulano ritardi cronici, trasformando ogni mattina in un calvario per gli studenti dei licei mistrettesi. Arrivare puntuali a scuola sembra un miraggio, e chi paga il prezzo di questa inefficienza sono proprio i ragazzi, costretti a dover giustificare ritardi che non dipendono da loro, ma da un servizio pubblico che mostra scarso rispetto per chi dovrebbe servire.
Nonostante l’orario ufficiale annunciato sia quello delle 07:10, la realtà è un’altra: il bus parte regolarmente con almeno venti minuti di ritardo, spesso tra le 7:30 e le 7:50, allungando ulteriormente il tragitto con deviazioni farraginose, come quella per Reitano, per prendere altri studenti. Interbus – ci viene riferito – si limita a difendere la propria con un alibi stucchevole: «Non è un servizio dedicato agli studenti, ma un servizio di linea». Una giustificazione che suona come una beffa, perché i primi a subire i danni sono proprio i giovani pendolari.
La beffa si fa ancora più amara se si confronta questa situazione con quella di altre linee gestite da operatori differenti, dove la puntualità regna sovrana. È questo il motivo per cui alcuni genitori di Pettineo e Motta D’Affermo stanno seriamente pensando di iscrivere i propri figli in scuole distanti pur di evitare i continui disagi causati da Interbus.
Il sindaco di Mistretta, Tatà Sanzarello, ha preso posizione, chiedendo la convocazione di un tavolo tecnico con la società di trasporti Interbus per cercare di trovare una soluzione definitiva ad una situazione ormai insostenibile. In aggiunta il Comune di Mistretta avrebbe intenzione di avanzare la proposta di eliminare la deviazione per Reitano, facendo partire il bus in linea diretta da Pettineo verso Mistretta, caricando il collegamento di Reitano alla ditta Sberna, già attiva nella zona. L’idea deve però ancora ottenere il benestare della società e dell’assessorato regionale, mentre intanto i ritardi continuano a devastare le mattine di studenti e famiglie.




