Il simbolo della razza autoctona che ha fatto conoscere il paese nel mondo
Grande dispiacere nella comunità di San Fratello per la prematura scomparsa di Pablo, lo stallone sanfratellano che ha rappresentato il centro montano a livello internazionale, dalla Fiera di Verona fino al G7 di Ortigia.
Angoscia e commozione hanno accompagnato la notizia della morte dell’equide, avvenuta per cause naturali. Pablo aveva 14 anni ed era di proprietà del vicesindaco Benedetto Reale, membro dell’amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Princiotta.
La storia di Pablo
Pablo, cavallo di razza Sanfratellana, nacque quattordici anni fa nell’azienda Mugavero-Giangarrà a Mistretta, dove vive tuttora la madre. Nero, con una caratteristica criniera leonina, già all’età di tre anni venne affidato alle cure del maestro Carmelo Lo Cicero, che si occupò della sua doma e della sua preparazione.
Sin da giovane partecipò alla prestigiosa Fiera internazionale di Verona, regalando al pubblico performance di grande eleganza ed emozione. Non solo Verona: Pablo si distinse anche alla Fiera di Ragusa e in occasione del G7 di Ortigia, eventi nei quali fu montato da personalità di rilievo come il deputato regionale Calogero Leanza e la senatrice Stefania Craxi, che sfilò con lui per ben tre anni durante la tradizionale festa dei Tre Santi Patroni, celebrata ogni anno il 10 maggio a San Fratello.

Ambasciatore dei Nebrodi e della razza sanfratellana
Pablo attraversò anche la dorsale dei Nebrodi insieme al commissario del Parco, Luca Ferlito, ed è stato ospite della trasmissione televisiva “Linea Bianca”, oltre che di altri programmi dedicati alla valorizzazione delle peculiarità del territorio nebroideo.
È stato una vera attrazione non solo per la comunità di San Fratello, ma anche per i numerosi visitatori provenienti da tutta la Sicilia, che accorrevano per ammirarlo nella sua statuaria bellezza. Grandi e piccoli desideravano salire in sella a quello che era considerato il simbolo per antonomasia del paese e della razza del cavallo sanfratellano, immortalando l’esperienza con una foto ricordo.

Un cavallo, una famiglia, una comunità
Pablo era parte integrante della famiglia del maestro Carmelo Lo Cicero, come testimoniano gli spettacoli e le coreografie preparate per i figli Delfio e Francesca, entrambi protagonisti alla Fiera di Verona. Proprio la piccola Francesca conserva nel cuore l’ultimo spettacolo condiviso con Pablo, ricordandolo ancora oggi come una vera star.
Il cavallo fu ospite anche della tenuta di Ambelia, dove venne montato dall’istruttrice Amalia Gnecchi Rusconi. In ogni mostra-mercato, manifestazione o evento equestre, Pablo era la star indiscussa, montato dai maestri più affermati oltre che dal suo allenatore personale Carmelo Lo Cicero: tra gli altri Giuseppe Cimarosa, Amalia Gnecchi Rusconi e Anastasia Brambilla.
Tutto questo è stato possibile grazie alla fiducia che il vicesindaco Benedetto Reale ha sempre riposto nel maestro Lo Cicero, che fino all’ultimo giorno si è dedicato con cura scrupolosa al benessere del cavallo.

Sensibilità, intelligenza e inclusione
Dotato di una straordinaria sensibilità, Pablo ha regalato momenti di intensa emozione anche quando è stato montato da un campione italiano paralimpico di atletica leggera, privo della mobilità delle gambe. Un esemplare fuori dal comune, capace di distinguersi non solo per la sua maestosità, ma anche per intelligenza, versatilità e docilità.
Il saluto finale
Commosse le parole del maestro Carmelo Lo Cicero: «Grazie Pablo, hai fatto la storia. Sei stato parte integrante del paese di San Fratello, hai portato in alto il nome della nostra comunità e tutti ne siamo orgogliosi».
Con la sua scomparsa, San Fratello perde non solo un cavallo straordinario, ma un simbolo identitario, un ambasciatore della propria storia, cultura e tradizione nel mondo.




