L’approvazione del Bilancio di previsione 2026/2028 da parte del Consiglio comunale, avvenuta nella seduta del 29 dicembre 2025 in meno di mezz’ora e con l’assenza totale della minoranza, accende lo scontro politico. Se la maggioranza rivendica il rispetto dei tempi e una migliore capacità di programmazione, l’opposizione parla di atto illegittimo e annuncia ricorso al Tar.
Bilancio comunale 2026/2028: via libera con soli sette consiglieri
Il disco verde allo strumento finanziario è arrivato durante una riunione lampo del Consiglio comunale, con la presenza di soli sette consiglieri di maggioranza e gli scranni dell’opposizione completamente vuoti. Un’approvazione che, secondo il sindaco Bruno Mancuso, rappresenta un risultato storico per il Comune di Sant’Agata Militello, avendo rispettato per la prima volta la scadenza del 31 dicembre ed evitando il ricorso all’esercizio provvisorio.
L’amministrazione sottolinea come il bilancio, pur vincolato dal Piano di riequilibrio, consenta una programmazione più efficace, con risorse aggiuntive destinate alle manutenzioni e al recupero dei tributi, in particolare della Tari.
La posizione della minoranza: «Atto viziato e improcedibile»
Di segno opposto la lettura del gruppo di minoranza, che ha scelto di non partecipare alla seduta del 29 dicembre. Secondo l’opposizione, la delibera di approvazione del bilancio rappresenta «la conferma di vent’anni di politica fallimentare» che avrebbe condotto Sant’Agata Militello in una situazione definita «disastrosa».
Al centro delle contestazioni c’è il Programma triennale delle opere pubbliche, atto propedeutico al bilancio, che reintroduce per la terza volta il project financing del cimitero comunale. Una scelta giudicata «palesemente illegittima» e «ostinatamente voluta dal sindaco», già avversata da cittadini e opposizione.
Annunciato ricorso al Tar sul project financing del cimitero
La minoranza ha già preannunciato ricorso al Tar, contestando sia il merito della previsione sia presunti vizi procedurali. In particolare vengono segnalati il mancato rispetto dei tempi di pubblicazione della proposta di delibera sul sito istituzionale del Comune e il mancato accoglimento di una richiesta motivata di rinvio dell’adunanza.
Secondo i consiglieri di opposizione, tali irregolarità renderebbero improcedibile la votazione del bilancio, in quanto fondata su un atto propedeutico ritenuto illegittimo.
«Possibili ipotesi di falso in bilancio»
Nel comunicato diffuso dopo la seduta, la minoranza motiva l’assenza anche con la volontà di non «sanare i vizi procedurali» e afferma che lo strumento contabile portato in Consiglio «potrebbe integrare plurime ipotesi di falso in bilancio». Un’accusa pesante, che apre scenari politici e giudiziari destinati a svilupparsi nel corso del 2026.
«Nel 2026 costruiremo l’alternativa»
Pur esprimendo un giudizio durissimo sull’operato dell’amministrazione, l’opposizione afferma di guardare al futuro con determinazione: «Nonostante l’amministrazione, il 2026 sarà un buon anno». L’obiettivo dichiarato è lavorare alla costruzione di un progetto politico alternativo, puntando su giovani, competenza e amore per Sant’Agata Militello. Un messaggio che si chiude con un avvertimento chiaro: «Nessuno pensi a soluzioni gattopardesche, che sapremo smascherare sul nascere».




