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Sant’Agata, Bretella Regia Trazzera: denunciati presunti abusi di soldi pubblici

Un’interrogazione ufficiale dai toni fortemente critici è stata inoltrata dai consiglieri comunali di minoranza di Sant’Agata di Militello, Giuseppe Puleo, Francesca Alascia, Calogera Caruso e Paolo Starvaggi, indirizzata al Sindaco Dott. Mancuso, alla Presidente del Consiglio Dott.ssa Brancatelli, al Segretario Comunale, alle Procure di Patti e della Corte dei Conti di Palermo, al Comando Carabinieri locale e al Ministero dell’Interno. L’oggetto è la gestione del progetto e della successiva realizzazione della “Bretella di collegamento dell’antica regia trazzera S. Agata – Alcara – Cesarò” nel tratto di C.da Orecchiazzi.

Il cuore della questione

Il Comune di Sant’Agata aveva ottenuto un finanziamento statale di 200.000 euro concesso dal Ministero dell’Interno ai sensi della Legge 145/2018, destinato al recupero e alla riqualificazione della storica via di comunicazione, giudicata importante per la sicurezza e la fluidità del traffico locale. Il progetto è stato approvato formalmente nel febbraio 2023, sebbene secondo i consiglieri di minoranza manchino autorizzazioni fondamentali da parte di Regione e Provincia, enti competenti per gestione e interferenza con la Strada Provinciale 161.

Fondi anticipati ma utilità dubbia

Pur non avendo ricevuto ancora l’erogazione del contributo, l’amministrazione ha anticipato i costi con risorse comunali, con tanto di oneri e interessi passivi, per permettere l’avvio e la conclusione dei lavori, conclusi da oltre due anni. La spesa complessiva ammonta a circa 200 mila euro, suddivisa fra lavori, oneri di sicurezza e spese tecniche.

Ma l’opera appare quasi un “libro chiuso”: la nuova bretella, progettata per migliorare la viabilità, è rimasta quasi interamente chiusa al transito pubblico, utilizzabile di fatto solo da un nucleo familiare residente. Una chiusura giustificata da un’ordinanza del 2012 emessa dall’allora comandante della Polizia Municipale che vietava l’accesso a tutti i veicoli tranne agli abitanti della zona.

Nuove ordinanze e tensioni politiche

Solo di recente, con l’ordinanza n. 104 del 5 agosto 2025, il comandante Vitale ha permesso il doppio senso di circolazione e imposto un divieto di sosta su entrambi i lati della bretella. Ma questa apertura non è stata condivisa da tutti: il consigliere di maggioranza Ferraù ha presentato un’interrogazione per richiedere la revoca dell’apertura, evidenziando presunti mancati adempimenti rispetto al Codice della Strada, alla sicurezza, all’inquinamento e alla tutela del patrimonio architettonico.

La revoca proposta riporterebbe così la strada all’uso esclusivo del nucleo familiare, frustrando di fatto le finalità del progetto finanziato. Ulteriore frattura politica è rappresentata dal fatto che il nucleo familiare interessato include la consigliera Pilato, anch’ella di maggioranza ma nello stesso gruppo consiliare del consigliere Ferraù. Inoltre, si apprende da fonti giornalistiche che l’Assessore alla Viabilità, Domenico Barbuzza, avrebbe rinunciato alla delega in segno di protesta per non essere stato coinvolto nelle decisioni legate all’ordinanza.

Questioni aperte e possibili profili di responsabilità

I quattro consiglieri di minoranza interpellano l’amministrazione comunale con sette precise questioni che mettono sotto accusa:

  1. Il criterio che ha portato alla scelta della bretella come destinataria del finanziamento, in presenza di altre emergenze segnalate dai cittadini.
  2. Le ragioni per cui il Comune ha anticipato somme ingenti, assumendosi rischi economici, per un’opera il cui uso pubblico resta controverso.
  3. La mancata erogazione del finanziamento da parte del Ministero e la situazione attuale rispetto alla sua validità.
  4. Come è stato possibile approvare il progetto senza acquisire i necessari pareri da enti regionali e provinciali.
  5. Le motivazioni del lungo periodo di chiusura della strada, in violazione degli impegni del finanziamento.
  6. Il mancato adeguamento alla nuova ordinanza con la rimozione di segnali in contrasto.
  7. Eventuali pressioni politiche o richieste di accesso esclusivo alla strada da parte di consiglieri o altri influenti soggetti.

Il Segretario Comunale è invitato a valutare l’adozione di provvedimenti ai sensi dell’art. 97 del TUEL per garantire trasparenza e legalità, mentre sono state attivate le Procure penale e contabile per verificare eventuali reati e danni erariali.

Un interrogativo forte: è in gioco la trasparenza?

Questa vicenda mette sotto i riflettori non solo la gestione amministrativa di un finanziamento pubblico, ma soprattutto le possibili interferenze politiche e le incertezze che ruotano attorno a un’opera pubblica sostenuta dallo Stato. Il dubbio sollevato dai consiglieri di minoranza è se il progetto sia stato finalizzato a reali necessità pubbliche oppure se abbia finito per privilegiare interessi privati e clientelari, con gravi ripercussioni per l’ente locale e i contribuenti.

La complessità degli aspetti tecnici, burocratici e politici rende imprescindibile un controllo serio e approfondito degli atti e delle responsabilità, con un occhio attento agli standard di legalità, buona amministrazione e rispetto dei diritti di tutti i cittadini.


L’interrogazione presentata assume le forme di una vera e propria denuncia istituzionale, un monito alle istituzioni e agli organi di controllo perché facciano piena luce su un progetto pubblico gravemente ingolfato da ritardi, veti, conflitti interni e dubbi procedurali e legali. La vicenda della bretella della regia trazzera di Sant’Agata di Militello è destinata a tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e a chiedere risposte concrete e trasparenti.

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