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Sant’Agata, case popolari: due anni di promesse mancate, un regolamento scomparso e famiglie in attesa

Nel novembre 2023 l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Bruno Mancuso aveva annunciato con toni rassicuranti la riproposizione del regolamento per l’assegnazione degli alloggi di edilizia popolare. Un documento che avrebbe dovuto garantire trasparenza, ordine e soprattutto dignità alle famiglie bisognose, in particolare a quelle numerose che da anni attendono una casa.

L’assessore Valeria Fazio, con delega allo IACP, si era impegnata pubblicamente ad avviare l’intero procedimento: raccolta delle domande, formazione di una graduatoria aggiornata e assegnazioni basate rigorosamente sulla lista, ogni volta che un alloggio si fosse reso disponibile. L’obiettivo era chiaro: evitare favoritismi, improvvisazioni e occupazioni arbitrarie.

A distanza di oltre due anni, però, di quel regolamento non c’è più traccia. Nessuna graduatoria pubblicata, nessun avviso ufficiale, nessuna comunicazione ai cittadini. Nel frattempo continua a ripetersi lo stesso copione: alloggi che si liberano e vengono subito occupati, spesso senza procedure trasparenti. Una vera “giungla amministrativa” che alimenta confusione e sospetti.

A peggiorare ulteriormente la situazione è l’assenza di un censimento degli immobili disponibili. Non sapere quanti alloggi siano effettivamente liberi, né in quali condizioni si trovino, rende impossibile qualunque politica seria sul diritto alla casa.

Per molte famiglie questa è solo l’ennesima promessa mancata. Per la città, un segnale evidente di degrado amministrativo e di scarsa attenzione verso uno dei bisogni sociali più urgenti. Nel frattempo, chi attende un tetto dignitoso continua a farlo nel silenzio delle istituzioni.

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