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Sant’Agata, Festa dei Giornalisti e degli operatori delle comunicazioni sociali nella Diocesi di Patti

La festa dei giornalisti e degli operatori delle comunicazioni sociali, che cade liturgicamente il 24 gennaio quando si rinnova la memoria di San Francesco di Sales, loro protettore, si è svolta, mercoledì scorso, promossa dall’ufficio delle comunicazioni sociali della diocesi di Patti, presso la parrocchia “Sacro Cuore” di S. Agata di Militello.

Partecipata la concelebrazione eucaristica, presieduta da mons. Guglielmo Giombanco, vescovo
della Diocesi e dai sacerdoti don Basilio Rinaudo, dal Vice parroco, don Mario Raneri, da don
Antonio Di Bella, con la presenza di giornalisti appartenenti e non alla sezione UCSI della Diocesi
e fedeli della comunità.


L’omelia del Vescovo: verità, bene e responsabilità

Profonda la riflessione spirituale portata dal Vescovo nell’omelia, parlando prima della figura e
della missione di San Francesco di Sales “uomo appassionato nel dare indicazioni nei tempi in cui
c’era solo la carta” e poi, spiegando la parabola del buon seminatore, dal Vangelo di Marco.

Ancora, nell’approfondire il concetto di verità, ha esortato i giornalisti e gli operatori di pace, nel
fare il loro mestiere, di dire verità e bene.

“Chi semina nel terreno buono, cioè seguendo la Parola di Dio, raccoglierà i frutti-ha affermato- e
il mondo anche se disorientato ha buoni semi”.


Incontro su disinformazione e fake news

Subito dopo la celebrazione si è tenuto uno stimolante incontro, moderato dal giornalista Nicola
Arrigo,anche collegato alla ricorrenza della Giornata delle Comunicazioni Sociali dal tema
“Disinformazione e fake news”.

Ad aprire con il saluto- intervento, il nuovo Presidente dell’Ucsi di Patti, nonché componente del
Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, avv.to Francesco Scalia , il quale ha
dato uno spunto sulle fake news e ha evidenziato che la funzione del giornalista è quella di essere
mediatore tra il fatto e chi riceve l’informazione, che esiste la trasparenza e l’onestà e che esiste
un Regolamento disciplinare per chi non osserva le regole.


L’intervento dell’Ufficio Stampa CEI

Poi, si è entrati nel vivo del confronto, con la dottoressa Chiara Ippolito, dell’Ufficio Stampa della
Cesi , che nel riconoscere come oggi, vivendo un’informazione che viaggia ad una velocità
incredibile, con l’aumento delle fake news e delle informazioni fuorvianti, sia complessa la verità
che i giornalisti devono comunque raccontare con responsabilità per “Custodire voci e volti
umani”, come dal messaggio di Papa Leone con riferimento alla persona, alla sua dignità, alla sua
storia, al suo volto vero.

In modo stimolante e coinvolgente e attraverso lo schermo con la visualizzazione di testi e
immagini, sono stati trattati i diversi aspetti della disinformazione, delle fake news e del “virus”
delle fake news, suggerendo a chi opera nelle comunicazioni, di mantenere fermi i punti chiave
della notizia cioè la fonte, la verità sostanziale dei fatti e l’eventuale rettifica della notizia.


Conclusioni: l’auspicio della buona informazione

Ha concluso i lavori il Vescovo auspicando l’alternativa della buona informazione.

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