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Sant’Agata, il cimitero chiude per due giorni: al via le estumulazioni di 15 loculi

Il sindaco ha disposto la chiusura al pubblico il 5 e il 6 ottobre, dalle 7 alle 18. Le operazioni serviranno a recuperare spazi in un camposanto già segnato dalla carenza di posti e da feretri in attesa di una sistemazione definitiva.

Il cimitero comunale di Sant’Agata di Militello resterà chiuso al pubblico lunedì 5 e martedì 6 ottobre, dalle 7 alle 18, e comunque fino alla conclusione dei lavori. Lo stabilisce l’ordinanza sindacale n. 123 del 2 ottobre, firmata dal sindaco Bruno Mancuso, per consentire le operazioni di estumulazione di 15 loculi.

Durante la chiusura potranno accedere soltanto il personale comunale, gli operatori incaricati e le persone eventualmente autorizzate dagli uffici competenti. Il provvedimento prevede che le operazioni siano svolte nel rispetto delle norme di polizia mortuaria e delle prescrizioni igienico-sanitarie. Il Comune dovrà inoltre informare la cittadinanza con avvisi all’ingresso del cimitero e pubblicare l’ordinanza all’Albo pretorio.

Nelle premesse, il documento motiva la chiusura con la necessità di garantire la sicurezza di visitatori e operatori durante i lavori. Indica inoltre che il provvedimento è stato richiesto dall’Asp. Non specifica, invece, se i 15 loculi interessati siano gli stessi delle estumulazioni già disposte con la precedente ordinanza di agosto.

Un intervento dentro un’emergenza ancora aperta

La nuova ordinanza si inserisce in una vicenda che QuadroChiaro segue da mesi. Ad agosto, con l’ordinanza n. 102, il Comune aveva disposto l’estumulazione di 15 salme collocate in loculi con concessioni scadute da oltre 99 anni, dichiarando che gli spazi recuperati sarebbero stati destinati prioritariamente ai feretri temporaneamente custoditi nella sala mortuaria e nella cappella del cimitero. In quell’atto l’amministrazione riconosceva una significativa carenza di loculi disponibili per le nuove tumulazioni.

Il problema è tornato al centro dell’attenzione anche dopo il sopralluogo dell’Asp del 7 settembre. Secondo quanto riportato da QuadroChiaro, il verbale indicava 19 bare in attesa di un loculo: 15 nell’obitorio, tre nella cappella e una nella camera mortuaria. I sanitari avrebbero inoltre segnalato condizioni dei locali e odori che richiedevano attenzione.

La chiusura per due giorni consentirà dunque di eseguire le operazioni in sicurezza; resta da capire quale risposta strutturale il Comune intenda dare alla carenza di posti. Le estumulazioni possono recuperare loculi e affrontare le necessità immediate, ma gli atti e le segnalazioni degli ultimi mesi descrivono una criticità che non nasce oggi e che ha già avuto conseguenze concrete per le famiglie in attesa di una sepoltura definitiva.

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