La minoranza chiedeva di affrontare in aula le criticità del cimitero, nonostante non fosse tra i punti all’ordine del giorno. La maggioranza ha respinto la richiesta: sei voti contrari e quattro favorevoli, secondo i dati forniti. Acceso lo scontro tra Vitale e Poma.
Il tema del cimitero è arrivato in Consiglio comunale, ma il Consiglio non ne ha discusso. La richiesta di affrontare subito la vicenda è stata respinta dalla maggioranza, che ha indicato la necessità di convocare una seduta dedicata. La votazione ha acceso il confronto in aula e lasciato senza dibattito le questioni sollevate dalla minoranza.
La richiesta di Puleo si ferma prima del dibattito
A chiedere che il cimitero entrasse nella discussione è stato il consigliere Giuseppe Puleo, che aveva presentato una comunicazione formale. Poiché il tema non era inserito all’ordine del giorno, la richiesta non è stata accolta.
Puleo ha contestato la decisione e chiesto di leggere un documento per aprire il confronto. Nel botta e risposta con il sindaco Mancuso ha sollevato dubbi sulla trasparenza e chiesto chiarimenti sulle ispezioni e sulle indagini in corso.
Il presidente richiama il regolamento e rimette la decisione all’aula
Il presidente del Consiglio, Monica Brancatelli, rispondendo a Puleo, ha richiamato il combinato disposto degli articoli 8 e 28 del regolamento comunale. Secondo quanto spiegato in aula, le «Comunicazioni del Presidente» possono essere trattate solo se inserite espressamente nell’ordine del giorno, al primo punto. Pur richiamando questo vincolo, il Presidente ha rimesso la decisione all’assemblea e, in via eccezionale, ha consentito che il Consiglio votasse la richiesta avanzata dalla minoranza. È su quella proposta che l’aula si è pronunciata, respingendo la possibilità di affrontare subito il tema del cimitero.
Alascia: «Vergogna», poi lascia l’aula
È intervenuta anche la consigliera Francesca Alascia, che ha chiesto conto della gestione cimiteriale e delle criticità emerse. Ha parlato della presenza di 20 salme in locali che ha definito impropri e non idonei e di una situazione di emergenza igienico-sanitaria certificata dall’Asp.
Alascia ha pronunciato in aula la parola «Vergogna», ha depositato un documento agli atti e ha invitato i cittadini a verificare le condizioni delle tombe, cappelle e loculi dove sono seppelliti i propri cari. Poi ha lasciato la seduta in segno di protesta.

Scontro tra Vitale e Poma
Anche il consigliere Starvaggi, intervenendo sul project financing, ha sostenuto che fosse doveroso fornire informazioni chiare alla comunità. La minoranza ha quindi chiesto di votare la trattazione immediata del tema.
Nel confronto che ha preceduto il voto, alcuni consiglieri di maggioranza hanno sostenuto la necessità di convocare una seduta tematica. Poma ha chiesto una sospensione, contestando l’opportunità di procedere subito. Vitale si è opposto, richiamando il regolamento comunale, e ha definito Poma «Duce», accusandolo di voler imporre la propria linea. Ne è seguito un acceso scambio, davanti agli agenti della Polizia municipale presenti in aula.
Sei voti contrari: la discussione non si tiene
Alla prova del voto, la richiesta della minoranza di discutere subito del cimitero è stata respinta: sei i voti contrari, espressi dai consiglieri di maggioranza vicini al sindaco Mancuso — Brancatelli, Poma, Natale, Armeli, Pilato e Damiano — e quattro quelli favorevoli, di Puleo, Starvaggi, Alascia e Vitale. La maggioranza ha sostenuto la necessità di convocare una seduta dedicata. Il risultato, però, è stato che il tema non è stato affrontato in quella riunione.
Restano sul tavolo le domande poste dalla minoranza sulle verifiche in corso, sulla gestione degli spazi cimiteriali e sui tempi per la sepoltura delle salme in attesa. Il voto ha deciso che non se ne parlasse in quella seduta, ma non ha chiuso la vicenda.




