E’ riuscito con successo l’intervento chirurgico d’urgenza, durato oltre quattro ore, sulla donna vittima, oggi, di un grave incidente frontale lungo la circonvallazione di Sant’Agata, nei pressi del passo carrabile Lo Vano. La paziente – ancora in condizioni critiche – viaggiava a bordo di una Fiat Punto insieme al figlio, entrambi rimasti feriti in modo critico.
La donna, che riportava la frattura di una scapola e lesioni interne molto gravi, è stata immediatamente trasferita in sala operatoria e sottoposta a una splenectomia, l’asportazione della milza, e a un intervento per pneumotorace con drenaggio toracico, fondamentale per far riespandere il polmone collassato. Grazie alla tempestività e alla competenza dell’equipe di chirurgia d’urgenza e anestesiologica dell’ospedale di Sant’Agata di Militello, l’operazione si è conclusa con successo, consentendo di stabilizzare la paziente prima del trasferimento in elisoccorso presso l’ospedale Villa Sofia di Palermo, dove proseguirà le cure.
Il figlio della donna, anch’egli in condizioni critiche a causa di un’emorragia cerebrale, sarà trasferito in eliambulanza nello stesso centro per ricevere assistenza specialistica.
L’episodio ha messo in luce la professionalità del personale sanitario santagatese, che è riuscito a gestire una situazione ad altissimo rischio con precisione e dedizione, ma anche l’importanza cruciale di avere strutture ospedaliere anche nei centri periferici. Investire negli ospedali periferici non è soltanto una questione di equità territoriale, ma una strategia di sicurezza sanitaria per l’intero sistema. Garantire che ogni ospedale, anche quelli lontani dai grandi centri urbani, disponga di personale formato, strumenti moderni e fondi sufficienti significa assicurare risposte tempestive e di qualità a situazioni di emergenza, riducendo i rischi per la vita dei cittadini.




