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Sant’Agata, la consigliera Daniela Pilato aderisce alla Lega e l’argomento “bretella” torna in auge

Nuovo ingresso nella Lega per Salvini Premier nel territorio nebroideo. La consigliera comunale Daniela Pilato ha ufficializzato la propria adesione al partito, rafforzando così la presenza del Carroccio tra gli amministratori locali del Messinese.

“Con l’adesione di Daniela Pilato, giovane avvocato, contribuiamo alla crescita del movimento giovanile della Lega – ha dichiarato il segretario provinciale della Lega di Messina, Davide Paratore –. Ogni giorno registriamo crescente attenzione verso la nostra proposta politica e questo ci incoraggia a proseguire con determinazione”.

Parole di apprezzamento sono arrivate anche da Salvatore Castrovinci, responsabile provinciale per gli enti locali, e da Alberto Ferraù, consigliere provinciale e anch’egli componente del Consiglio comunale di Sant’Agata di Militello.

Daniela Pilato ha motivato così la propria scelta: “Aderisco alla Lega perché Matteo Salvini ha saputo imprimere un’impronta nuova al partito, radicandolo in tutto il Paese, da Nord a Sud. In Sicilia, grazie alla Lega al governo nazionale e regionale, ci sono cantieri aperti che favoriranno lo sviluppo infrastrutturale della nostra regione. Inizierò questo percorso politico con grande determinazione, e a breve incontrerò il segretario regionale Nino Germanà”.

Con questa nuova adesione, la Lega punta a consolidare ulteriormente la propria rete sul territorio santagatese e nell’intera area dei Nebrodi.

Le malelingue commentano il passaggio alla Lega della Pilato

Vi ricordate la polemica sulla bretella di raccordo con l’asse mediano della SP Sant’Agata–Alcara– Cesarò, nel tratto ricadente in C.da Orecchiazzi? L’opera pubblica dal costo di 200.000 euro, finita al centro di un acceso dibattito tra amministrazione comunale, minoranza consiliare e cittadini. Ricordate che dopo le critiche iniziali del Consigliere Giuseppe Puleo il Consigliere Alberto Ferraù (Lega), in una interrogazione ha evidenziato rischi per la sicurezza stradale, e del fatto che Daniela Pilato fosse residente proprio su quella strada?  Non tutti lo ricorderanno, ma le malelingue lo ricordano. Le malelingue hanno la memoria di elefante.

Il consigliere provinciale Alberto Ferraù si è presentato come paladino della sicurezza, denunciando, all’epoca, corsie troppo anguste e rischi per gli automobilisti. Nulla da dire: la matematica delle misure stradali era dalla sua parte. Ma c’è chi insinua che dietro l’interrogazione non ci sia stato soltanto il nobile intento di difendere gli utenti della bretella, bensì l’altrettanto nobile desiderio di non scontentare la collega Daniela Pilato.

Un dettaglio curioso, visto che la stessa Pilato ha appena aderito alla Lega di Salvini, partito di cui Ferraù è tra i volti più in vista nell’area santagatese. In altre parole – insinuano le malelingue – più che una bretella di collegamento, sembra una cintura di partito che stringe alleanze, convenienze e vicinati.

E così, mentre cittadini e automobilisti continuano a chiedersi solo se quella benedetta bretella sia sicura o meno, il vero traffico sembra correre su un’altra carreggiata: quella dei rapporti interni alla Lega santagatese, dove la famosa bretella di raccordo in contrada Orecchiazzi, costata 200 mila euro, è diventata il simbolo di come una strada possa intrecciarsi – più che con l’asse mediano – con l’asse del partito.

Nell’immagine di copertina la consigliera comunale Daniela Pilato, il segretario provinciale della Lega Davide Paratore, il consigliere provinciale Alberto Ferraù e il responsabile provinciale per gli enti locali della Lega Salvatore Castrovinci.

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