La giunta municipale guidata dal sindaco Bruno Mancuso — con gli assessori Calogero Pedalà, Domenico Barbuzza, Valeria Fazio, Ilaria Pulejo e Salvatore Sanna — e i consiglieri comunali di maggioranza Armeli, Brancatelli, Damiano, Ferraù, Indriolo, Natale, Pilato, Poma, Reitano, Sberna e Vitale tornano a far sentire la propria voce sul futuro dell’ospedale di Sant’Agata Militello.
In un documento congiunto, amministratori e consiglieri ricordano le innumerevoli iniziative, sollecitazioni, prese di posizione anche dure, dossier e incontri istituzionali promossi negli anni, in stretta collaborazione con l’Assemblea dei sindaci del Distretto Sanitario 31, per contrastare il progressivo depotenziamento del presidio ospedaliero. Una battaglia che affonda le radici già nelle amministrazioni precedenti e che ha sempre avuto come unico obiettivo la tutela del diritto alla salute di un territorio di circa 100 mila abitanti.
Nel comunicato che segue, assessori e consiglieri comunali rilanciano un appello unitario per l’attuazione rapida delle misure necessarie e per un’opera di collaborazione e responsabilità politica senza divisioni, a tutela della salute pubblica.
La battaglia per l’Ospedale di Sant’Agata Militello: un Impegno costante per la salute dei Nebrodi
La battaglia affinché l’ospedale di Sant’Agata Militello riceva la giusta attenzione e la dignità che merita, per offrire risposte adeguate a una domanda di salute proveniente da un hinterland di circa 100 mila persone, ha sempre visto in prima fila Bruno Mancuso, sia nella sua qualità di sindaco che di Senatore della Repubblica, insieme alle sue amministrazioni.
Un impegno costante nelle Istituzioni
Negli anni sono state molte le iniziative, le sollecitazioni, le prese di posizione – anche forti – i dossier e gli incontri istituzionali a tutti i livelli, regionali e nazionali. Tali azioni sono state condivise e promosse insieme all’Assemblea dei Sindaci del Distretto Sanitario 31 per cercare di arginare il progressivo depotenziamento dell’ospedale santagatese, una problematica che affonda le sue radici in scelte politiche e strategiche di un passato remoto, che ha coinvolto anche figure tutt’oggi presenti nella gestione della sanità siciliana.
Le principali Tap
pe della Lotta per l’Ospedale
- Il contrasto ai tagli imposti dal Governo Crocetta;
- Le costanti richieste per l’attuazione delle previsioni della rete ospedaliera, spesso rimaste sulla carta;
- La difesa del punto nascita, combattuta con determinazione nonostante le accuse di “ignobile speculazione” rivolte dall’ex Presidente della Regione Nello Musumeci;
- La gestione della difficile stagione del Covid-19;
- Le richieste per la riapertura di reparti chiusi o depotenziati a causa della carenza di personale.
L’unico interesse che anima questa battaglia è la garanzia di un’assistenza sanitaria dignitosa e adeguata per la comunità.
Esternalizzazione di attività specialistiche: un’opportunità
In un contesto in cui il servizio sanitario pubblico non riesce a garantire alcune prestazioni, è stata accolta con positività l’iniziativa dell’ASP di Messina di esternalizzare alcune attività specialistiche chirurgiche e ambulatoriali. Si tratta di una procedura pubblica aperta a tutti gli enti accreditati del Servizio Sanitario Nazionale.
L’esternalizzazione rappresenta un’opportunità per eseguire prestazioni urgenti ed elettive in loco, in regime di convenzione, riducendo le liste d’attesa e facilitando gli utenti che altrimenti dovrebbero rivolgersi a strutture molto più lontane. Tale misura non deve essere vista come un’alternativa alla sanità pubblica, che va invece sostenuta con forza.
È però difficile comprendere come lo stesso supporto del settore privato venga accolto con favore in realtà come il Pronto Soccorso di Barcellona Pozzo di Gotto o l’ospedale “Giglio” di Mistretta, ma venga invece criticato a Sant’Agata Militello, additato come causa di problemi inesistenti.
La nuova Rete Ospedaliera: critiche e richieste
L’assemblea dei sindaci del Distretto Sanitario 31 ha dichiarato insoddisfazione rispetto alla nuova bozza di rete ospedaliera proposta dall’Assessore regionale alla Salute, giudicandola inadeguata rispetto alle esigenze di questo territorio.
Sant’Agata Militello, secondo distretto più popoloso della provincia di Messina dopo il capoluogo, è anche il territorio con il maggior numero di comuni dell’entroterra, caratterizzato da difficoltà di collegamento e marginalità. Per questo motivo è inconcepibile che l’ospedale venga privato di qualsiasi presidio di assistenza per le gravide e le partorienti, costrette a rivolgersi altrove.
Anche la situazione del Pronto Soccorso viene definita insostenibile e necessita di un potenziamento urgente per rispondere alle esigenze di una vasta utenza.
Proposte per il Potenziamento Ospedaliero
L’implementazione della rete ospedaliera vigente dovrebbe partire da un rapido utilizzo dei posti letto previsti per:
- Riabilitazione e terapia intensiva
- Stroke unit
- Unità coronarica
- Gastroenterologia
Queste attivazioni sono state richieste dall’Assessore regionale e sono fondamentali per ampliare l’offerta sanitaria a beneficio di tutta la popolazione dei Nebrodi.
Collaborazione con ASP Messina: fiducia e soluzioni
Un confronto costante è in corso con il Direttore Generale dell’ASP di Messina, Dott. Giuseppe Cuccì, noto per la disponibilità e l’attenzione verso il territorio. È di recente esempio la pronta reazione all’incendio del laboratorio d’analisi, con la predisposizione rapida di un laboratorio provvisorio, a dimostrazione dell’impegno volto a superare le difficoltà ospedaliere e territoriali.
Salute Pubblica senza colori politici
La tutela della salute pubblica deve essere estranea a colori politici e rivalità locali, e non può essere utilizzata come pretesto per conflitti o accuse infondate e discordanti con la storia dei fatti.
Le polemiche di alcune opposizioni, definite immatur e incapaci politicamente, non aiutano il dialogo e non riconoscono che competenze sanitarie dipendono da altri enti, non dal Comune.
Una sfida per tutto il territorio nebroideo
La battaglia per il diritto alla salute riguarda non solo Sant’Agata Militello, capofila del Distretto e sede dell’ospedale, ma anche tutte le comunità dell’hinterland nebroideo. Tutti i sindaci e rappresentanti istituzionali devono partecipare attivamente a questa sfida, per assicurare risposte concrete attese da troppo tempo.
Appello alle istituzioni regionali
Un forte appello è rivolto al Presidente della Regione Siciliana, on. Renato Schifani, e all’Assessore alla Salute, Dott.ssa Daniela Faraoni, affinché venga garantita pari dignità nella risposta ai bisogni sanitari senza alcuna forma di discriminazione o differenza territoriale.




