Lo “Scout Speed”, il sistema di rilevamento automatico delle infrazioni stradali, è stato recentemente attivato anche nel centro urbano di Sant’Agata Militello, suscitando forte malcontento fra i cittadini che lo definiscono una “tassa occulta” e denunciano un uso eccessivamente rigido e repressivo del dispositivo.
Precedentemente utilizzato principalmente sul lungomare e nelle arterie principali, lo Scout Speed ora opera anche nel centro cittadino, dove – secondo numerose segnalazioni – gli operatori applicherebbero il codice della strada sanzionando le auto in divieto di sosta, ma anche quelle ferme con l’automobilista ancora al volante, in attesa o pronto a ripartire, causando ulteriore indignazione per un comportamento giudicato ai limiti della legalità e percepito come vessatorio piuttosto che funzionale a sicurezza e ordine pubblico.
Molti cittadini ritengono che tale iniziativa non miri a prevenire incidenti o migliorare la sicurezza stradale, ma abbia come unico scopo quello di incrementare le entrate comunali, generando un clima di sfiducia e polemica diffusa.
Come funziona lo Scout Speed e perché è controverso?
Lo Scout Speed è un autovelox mobile, installato su veicoli delle Forze dell’Ordine, non visibile dall’esterno. Può rilevare e sanzionare violazioni come eccesso di velocità, mancanza di revisione o assicurazione, e divieti di sosta in entrambe le direzioni di marcia, anche di notte grazie a tecnologia a infrarossi. Tuttavia, la normativa sull’obbligo di segnalare la presenza di questi dispositivi è controversa.
Abbiamo fatto una ricerca. Sebbene decreti ministeriali recenti non obblighino alla presegnalazione dello Scout Speed in movimento (modalità dinamica), numerose sentenze giudiziarie hanno stabilito che la mancata segnalazione preventiva rende nulli i verbali emessi, poiché il Codice della Strada richiede che le postazioni di controllo siano ben visibili e segnalate. A livello giurisprudenziale, anche la Corte di Cassazione ha ribadito questa necessità.
Inoltre, l’uso dello Scout Speed nelle strade urbane e extraurbane di scorrimento richiede un decreto prefettizio autorizzativo per effettuare rilevamenti senza fermare immediatamente il veicolo, con indicazioni precise da riportare nei verbali; l’assenza di questo decreto o di una motivazione adeguata sulla mancata contestazione immediata comporta la nullità delle multe.
Critiche specifiche dei cittadini di Sant’Agata Militello
L’assenza di differenziazione tra divieto di fermata (vietato fermarsi anche momentaneamente) e divieto di sosta (vietato parcheggiare ma possibile fermarsi brevemente) fa sì che vengano elevate multe anche ingiustificate. L’eccessiva rigidità degli agenti, che multano automobilisti ancora a bordo e in attesa, è percepita come una forma di repressione non rispettosa dei diritti dei cittadini.
La percezione diffusa è che la finalità principale sia quella di “fare cassa” più che migliorare la sicurezza o l’ordine pubblico. La mancanza di benefici tangibili in termini di riduzione degli incidenti o miglioramento della viabilità alimenta scontento e proteste diffuse in tutto il paese.




