Sant’Agata di Militello, 12 gennaio 2026
Le immagini del lungomare parlano da sole: l’ennesima mareggiata ha fatto crollare un altro tratto della zona della Villa Falcone e Borsellino, un’area già segnata da anni di erosione e cedimenti. Transenne, cemento divelto, spazi pubblici cancellati dal mare. Non è un evento improvviso, ma l’ennesima ferita annunciata.
Qui il maltempo non è l’unico responsabile. Il cedimento arriva dopo anni di allarmi ignorati, interventi parziali e soprattutto dopo la perdita di un finanziamento da circa 6 milioni di euro, ottenuto nel 2018 per il ripascimento della spiaggia e le barriere di protezione, mai utilizzato. Risorse che avrebbero potuto difendere la costa e limitare i danni che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
Il mare avanza, la politica resta indietro. I problemi sono noti, documentati, prevedibili. Eppure ogni mareggiata ripropone la stessa scena, mentre le responsabilità restano senza risposta. Questo video non mostra solo un lungomare crollato: mostra il risultato di scelte mancate, di una programmazione assente e di un’attenzione istituzionale che non può più essere rimandata. Il mare non aspetta i tempi della politica.
Immagini Gino Proto




