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Sant’Agata Militello, emergenza sanità: presentato atto stragiudiziale per il rilancio dell’Ospedale

In un momento cruciale per il futuro della sanità pubblica nei Nebrodi, l’Assemblea Permanente per l’Ospedale Sant’Agata e Salute Pubblica, con il supporto dei consiglieri comunali di minoranza del Comune di Sant’Agata Militello, ha compiuto un passo deciso e formale per richiamare l’attenzione delle Istituzioni regionali e dell’opinione pubblica sull’emergenza sanitaria in corso. Con la presentazione di un atto stragiudiziale, protocollato e trasmesso alle principali autorità sanitarie e giudiziarie competenti, viene avanzata una proposta concreta di potenziamento e rilancio dell’Ospedale di Sant’Agata Militello, in vista della definizione della nuova rete ospedaliera regionale. Il documento sottolinea l’urgenza di restituire piena operatività al nosocomio, oggi in condizioni critiche, e di garantire il diritto costituzionale alla salute per oltre 100.000 cittadini del territorio. L’atto è anche un atto d’accusa verso l’inerzia politica e le scelte gestionali del passato, ritenute responsabili di un progressivo depotenziamento del presidio ospedaliero. A pochi giorni dalla discussione della nuova rete in Commissione Sanità, l’iniziativa vuole essere un forte segnale di mobilitazione civile per chiedere risposte immediate e soluzioni concrete, a partire dalla riapertura del Pronto Soccorso.

«L’Assemblea Permanente per l’Ospedale Sant’Agata e Salute Pubblica dei Nebrodi, insieme ai consiglieri comunali di minoranze del Comune di Sant’Agata, hanno presentato, in data odierna, un atto stragiudiziale, contenente la proposta di potenziamento e rilancio dell’Ospedale di Sant’Agata Militello, in vista dell’approvazione della nuova rete Ospedaliera, che dovrà sostituire quella del 2019, attualmente all’esame della Commissione Sanità dell’AES.

L’atto è stato trasmesso all’Assessore alla Salute dott.ssa Faraoni, al Presidente della Commissione Sanità, On.le Laccoto, a tutti i componenti della Commissione ed al Direttore Generale dell’ASP, dott. Cuccì, per quanto di rispettiva competenza.

Nell’atto viene evidenziato che la particolare conformazione del territorio, la distribuzione della popolazione ed il progressivo spopolamento delle aree rurali e montane, pone l’Ospedale di Sant’Agata Militello quale unico baluardo per la tutela della salute di 100 mila cittadini, che, se lo stesso non viene reso pienamente funzionale quale Ospedale di Base con tutti i servizi previsti e con un potenziamento del Pronto Soccorso, finirebbero per essere posti in una condizione di rischio per la loro vita che risulta incompatibile con le garanzie minime imposte dall’art. 32 della Costituzione e di tante altre disposizioni di legge.

Inoltre è stato evidenziato nell’atto, che l’atto è stato anche trasmesso alla Procura della Repubblica di Patti, di Messina e di Palermo, per l’esercizio dell’azione penale in caso di configurabilità di ipotesi di reato a carico delle precedenti Governance dell’ASP di Messina e per vigilare sul corretto operato dei soggetti in indirizzo nel procedimento relativo alla nuova rete, nonché nell’attuazione della stessa e rispetto agli obblighi di legge relativi al diritto alla salute costituzionalmente garantito dall’art. 32 della Costituzione.

I sottoscrittori dell’atto hanno chiarito che lo stesso nasce dalla preoccupazione delle sorti dell’Ospedale di Sant’Agata e per la salute dei cittadini dei Nebrodi, in un momento decisivo nella programmazione sanitaria dei prossimi anni, al cui appuntamento l’Ospedale giunge in situazioni drammatiche, visto che da qualche giorno è stato chiuso, con esclusione dei codici rossi, anche il Pronto Soccorso.

E’ stata stigmatizzata l’inerzia della politica locale, che non ha mai mosso un dito a tutela dell’Ospedale ed evidenziata la preoccupazione che ciò possa essere stato preordinato per lasciare spazio alla Sanità Privata a pagamento ed a quella della Fondazione Giglio, che nonostante le convenzioni stipulate ed i toni trionfalistici all’inizio della collaborazione, ha solo aggravato le condizioni dell’Ospedale di Sant’Agata.

Tenuto conto che mercoledì prossimo la proposta di Rete Ospedaliera sarà trattata in Commissione Sanità, giovedì 7 Agosto alle ore 18,30, sarà tenuta una conferenza stampa per presentare l’atto oggi trasmesso agli organi competenti e lanciare una mobilitazione popolare a tutela dell’Ospedale che renderà questa estate più calda del solito se le Istituzioni interessate non sapranno trovare soluzioni adeguate, a cominciare dalla immediata completa riapertura del Pronto Soccorso.»

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