A Sant’Agata Militello un nuovo incarico istituzionale rafforza il legame tra il territorio nebroideo e le politiche regionali dedicate alla scuola e alla formazione. In una fase in cui il tema dell’edilizia scolastica e del dialogo tra enti locali e Regione assume un ruolo sempre più centrale, arriva la nomina dell’avvocato Francesca Alascia quale consulente dell’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale della Regione Siciliana, guidato dall’on. Mimmo Turano.
Consigliere comunale a Sant’Agata Militello dal 2018, Francesca Alascia è una figura già conosciuta nell’ambito amministrativo e professionale del comprensorio. Avvocato e giornalista, collabora inoltre con il giornale “Quadro Chiaro”, esperienza che le ha consentito negli anni di mantenere un contatto costante con le dinamiche sociali e istituzionali del territorio.

La nomina è avvenuta attraverso apposito decreto assessoriale e prevede un incarico mirato alla cura dei rapporti con l’Ufficio Speciale per l’Edilizia Scolastica e Universitaria. In particolare, Alascia sarà chiamata a favorire il dialogo con gli enti locali e con i dirigenti scolastici coinvolti nei diversi interventi programmati, oltre a collaborare nella predisposizione degli atti necessari alla realizzazione delle opere previste.
Un ruolo tecnico-istituzionale che punta a rafforzare il raccordo tra amministrazioni, scuole e Regione in un settore strategico come quello dell’istruzione, soprattutto in relazione agli investimenti destinati alla sicurezza e alla modernizzazione degli edifici scolastici.
“Ringrazio l’Assessore on. avv. Mimmo Turano e il Commissario regionale della Lega per Salvini Premier, il senatore Nino Germanà, per questo importante riconoscimento – ha dichiarato Francesca Alascia –. Affronterò questo incarico con il massimo impegno, mettendo a disposizione le mie competenze e operando con dedizione e senso di responsabilità”.
La nomina rappresenta anche un riconoscimento al percorso professionale e istituzionale maturato negli anni da Alascia, che adesso sarà chiamata a confrontarsi con una dimensione regionale su temi particolarmente delicati e strategici per il futuro della Sicilia.




