Consiglio comunale diviso sul project financing del cimitero: respinti gli emendamenti per lo stralcio, confermata la gestione privata.
Un progetto che divide la politica cittadina
La vicenda del project financing per il civico cimitero va avanti da almeno sei anni e continua a essere uno dei temi più divisivi della politica cittadina. Nonostante i ripetuti tentativi di stralcio e le critiche sollevate da parte dei consiglieri e dei cittadini, il progetto viene riproposto più volte senza modifiche sostanziali, affidando sempre la gestione allo stesso soggetto privato, la ditta Parafiorito Costruzioni.
Il Consiglio comunale e gli emendamenti bocciati
Ieri sera, nel corso del Consiglio comunale dedicato all’approvazione del Piano triennale delle opere pubbliche, si è consumato l’ennesimo scontro politico. I consiglieri Alascia, Caruso e Puleo hanno presentato emendamenti per eliminare dal Piano il progetto di project financing relativo al cimitero. Il consigliere Starvaggi risultava assente per motivi di lavoro.
L’emendamento principale è stato illustrato dal consigliere Alascia, che ha contestato l’aumento dei costi per i cittadini e il rischio di creare un sistema monopolistico nella gestione del civico cimitero. Sulla stessa linea l’emendamento presentato dal consigliere Puleo.
Le accuse e i possibili profili di responsabilità
Durante la discussione è intervenuto il consigliere Caruso, che ha letto un lungo e articolato documento con cui ha attaccato duramente la scelta del project financing, evidenziando l’aumento dei costi e paventando possibili profili di responsabilità penale. Caruso ha ricordato come interrogazioni ed esposti presentati da alcuni consiglieri abbiano già portato la vicenda all’attenzione della Procura della Repubblica.
Secondo il consigliere, un voto favorevole alla delibera non sarebbe più un atto neutro, ma potrebbe essere valutato come un tassello di un possibile disegno criminoso. Nel suo intervento ha richiamato, in via astratta, alcune fattispecie di reato: Corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.), qualora l’approvazione dell’interesse pubblico e l’inserimento nel Piano triennale fossero frutto di un accordo illecito in cambio di utilità; Scambio elettorale, ipotizzabile in relazione alla mancata previsione del progetto nel programma elettorale, alle precedenti bocciature in Consiglio e alla sua reiterata riproposizione; Associazione per delinquere (art. 416 c.p.), collegata anche ad altre vicende amministrative come il tentativo di riconoscimento di un debito di 350 mila euro.
Le critiche sull’iter amministrativo
Il consigliere Puleo ha ribadito le critiche sull’aumento dei costi e sulla monopolizzazione dei servizi, sostenendo che sarebbe stata artificiosamente creata un’emergenza igienico-sanitaria a causa della mancata realizzazione dei loculi, al fine di giustificare la dichiarazione di pubblico interesse del progetto. Puleo ha inoltre contestato l’iter amministrativo, sottolineando che il progetto presentato dalla ditta sarebbe in variante al piano regolatore del cimitero e, pertanto, non dichiarabile di pubblico interesse.
La posizione della maggioranza
Per la maggioranza è intervenuto il consigliere Vitale, che ha ricordato il suo voto contrario nel 2022 e l’emendamento di rinvio presentato nel 2023 per approfondire la questione. Secondo Vitale, proprio grazie a quell’emendamento il progetto sarebbe stato migliorato: i costi dei loculi si avvicinerebbero a quelli sostenuti dal Comune; il privato garantirebbe la pulizia e lo scerbamento del cimitero; si procederebbe alla sistemazione degli intonaci di due uffici nel cimitero vecchio.
L’esito del voto e le prospettive future
Al momento del voto, gli emendamenti sono stati respinti. Hanno votato contro lo stralcio del progetto i consiglieri Vitale, Poma, Sberna, Damiano, Pilato, Ferrau e Indriolo, di fatto confermando la scelta della privatizzazione del cimitero. A favore degli emendamenti hanno votato i consiglieri Puleo, Alascia e Caruso, ma la proposta non è passata.
Dopo sei anni di dibattiti, rinvii e contrapposizioni, la vicenda del cimitero comunale continua a dividere profondamente Consiglio e cittadinanza. La domanda che resta aperta riguarda la motivazione dell’insistenza sulla stessa soluzione e sullo stesso soggetto privato, nonostante le criticità emerse:
Perché riproporre ancora una volta il progetto con la Parafiorito Costruzioni, senza apportare miglioramenti significativi?
Per quale motivo, nonostante i precedenti stop in Consiglio comunale, le perplessità espresse da una parte dell’aula e la contrarietà manifestata da numerosi cittadini, l’amministrazione ha scelto di riproporre per la terza volta consecutiva lo stesso schema progettuale?
È una scelta dettata esclusivamente dall’assenza di alternative, oppure esistono ragioni che non sono mai state chiarite fino in fondo?
Dubbi e interrogativi che, al di là delle posizioni politiche, meritano risposte chiare e pubbliche, soprattutto su un tema delicato come la gestione del cimitero comunale, che dovrebbe garantire massima trasparenza e condivisione.




