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Sant’Agata, seduta consiliare tesa: accuse di falso in bilancio e rimescolamenti politici all’orizzonte

Ieri si è svolta una seduta particolarmente intensa del Consiglio comunale, incentrata sulla delicata questione della salvaguardia degli equilibri di bilancio. A scuotere l’aula è stato l’intervento del consigliere Starvaggi, che, con toni fortemente critici, ha letto e allegato un documento assai pesante, insinuando addirittura il sospetto di un possibile falso in bilancio da parte di alcuni consiglieri. L’accusa lanciata da Starvaggi, che prende le mosse dall’ipotesi che vi siano state manovre improprie nella rappresentazione delle voci di bilancio, ha acceso il dibattito e ha sollevato ombre sul clima politico e sulle dinamiche interne alla maggioranza.

Nel corso della seduta è arrivata un’altra notizia di rilievo: la segreteria comunale ha letto un documento a nome del consigliere Vitale, assente ma giustificato. Nella dichiarazione formale, Vitale ha annunciato di abbandonare il Gruppo Consiliare “SANT’AGATA FUTURA” per aderire al gruppo misto, ai sensi dell’art. 55 comma 6 del Regolamento del Consiglio Comunale. Tuttavia, il consigliere tiene a precisare che questa sua scelta non pregiudica in alcun modo il sostegno al sindaco Bruno Mancuso né alla maggioranza che lo sostiene, ribadendo l’intenzione di continuare a collaborare attivamente in un clima di sinergia per il bene della comunità.

Nella sua nota, Vitale ha espresso anche un ringraziamento ai colleghi di “SANT’AGATA FUTURA” per il lavoro condiviso in questi due anni di amministrazione, assicurando che proseguirà con un contributo costruttivo nel dibattito politico e nelle decisioni future. Un distacco dai colleghi – Ferraù, Pilato e Sberna – sempre più allineati politicamente con la Lega Nord e le posizioni del sindaco di Torrenova, Salvatore Castrovinci.

Si mormora di un riassetto imminente della giunta comunale: l’assessore Barbuzza potrebbe infatti essere destinato a un incarico al Parco dei Nebrodi, lasciando libera una casella in giunta. Questa opportunità potrebbe essere contesa tra la componente politica vicina alla Lega e il nascente gruppo di Forza Italia (Damiano, Sberna, Vitale, Poma e Fazio) per rafforzare la propria presenza nell’esecutivo comunale

Il periodo che si apre appare quindi di grande fermento politico, con un settembre carico di attese e possibili sorprese che potrebbero ridisegnare gli equilibri di potere locali. La tensione in consiglio e la possibilità di contestazioni formali come il falso in bilancio indicano una fase delicata, in cui le forze politiche sono chiamate a misurare strategie e alleanze con grande attenzione.

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