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Sant’Agata, sopralluogo notturno della Guardia di Finanza al cimitero comunale

Un sopralluogo in notturna della Guardia di Finanza della Tenenza di Sant’Agata di Militello sarebbe stato effettuato nelle ultime ore all’interno del cimitero comunale. Secondo indiscrezioni, l’intervento dei militari sarebbe collegato alla denuncia pubblica apparsa sul blog della giornalista Teresa Frusteri, nella quale veniva segnalata la presenza di casse da morto distrutte e di quelli che sembrerebbero frammenti ossei abbandonati sul fondo di un pozzo, in una zona periferica del camposanto.

L’area indicata si trova alla fine del viale principale del cimitero comunale. Una scoperta che, se confermata dagli accertamenti ufficiali, solleverebbe interrogativi gravissimi sul rispetto della dignità dei defunti e sulle modalità di gestione del sito cimiteriale.

Le immagini fotografiche inviate alla giornalista da un cittadino, ritenute particolarmente eloquenti, mostrerebbero un pozzo, o un ossario, apparentemente in disuso all’interno del quale sarebbero visibili resti umani: sagome riconducibili a teschi e a un femore, gettati sul fondo come materiali di risulta. Attorno, sarebbero presenti segni evidenti di casse mortuarie danneggiate e frammentate, abbandonate senza alcuna protezione né rispetto.

Secondo quanto trapela, i militari della Guardia di Finanza si sarebbero recati sul posto per accertare la fondatezza della segnalazione e valutare l’eventuale necessità di porre sotto sequestro l’area e il pozzo indicato, in attesa dei riscontri tecnici e delle determinazioni della magistratura.

Un contesto già sotto la lente della magistratura

Il sopralluogo notturno si inserirebbe in un contesto già attenzionato dagli organi inquirenti, legato all’emergenza loculi e a un esposto sul quale, secondo le informazioni in nostro possesso, indaga la Procura della Repubblica di Patti. L’esposto, presentato da un cittadino santagatese e trasmesso ai magistrati dalla Guardia di Finanza, segnala presunte anomalie nella gestione del cimitero comunale e solleva perplessità sul ricorso al project financing per la gestione e l’ampliamento del cimitero, che prevede l’affidamento a un soggetto privato della realizzazione delle opere e della gestione dei servizi per un lungo periodo.

Alle criticità già evidenziate – dalle presunte irregolarità nella tenuta dei registri di esumazioni ed estumulazioni all’assenza o inutilizzabilità dell’ossario comunale – si aggiunge ora una segnalazione che, se confermata, assumerebbe una portata ancora più grave, toccando direttamente il tema della tutela dei resti umani e del rispetto dovuto ai defunti.

Immagine copertina di repertorio

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