Sant’Agata – La pressione dei tributi comunali arretrati rischia di travolgere i commercianti santagatesi. Alcune attività, già provate dalla crisi economica, confessano di non riuscire più a far fronte alle richieste di pagamento accumulate negli anni e appesantite da interessi e sanzioni. C’è chi teme di dover abbassare la saracinesca per sempre, se il Comune non interverrà con misure concrete di sostegno.
La questione è stata al centro del tavolo tecnico convocato nei giorni scorsi su richiesta della minoranza consiliare. A riferirne è il consigliere Giuseppe Puleo, che con un post pubblicato su Facebook ha illustrato gli esiti della riunione. “È indispensabile – ha scritto – trovare una soluzione per i commercianti, perché non possiamo permettere che vengano schiacciati da tributi vecchi, gonfiati da interessi che consideriamo illegittimi”.
Durante l’incontro, il responsabile del servizio economico-finanziario ha delineato un quadro giudicato “allarmante” dagli stessi consiglieri. Puleo, inoltre, ha contestato le ricostruzioni riportate dalla stampa, precisando che “non è emersa affatto la correttezza della norma: al contrario, si è accertato che alcuni contribuenti hanno subito aggravi eccessivi. Persino la disposizione del regolamento che prevede la sospensione della licenza per chi non paga i tributi è stata messa in discussione, richiamando precedenti del Consiglio di Giustizia Amministrativa”.
Il consigliere Starvaggi ha ribadito la richiesta di coinvolgere anche i commercianti al prossimo tavolo tecnico, ritenendo fondamentale la loro presenza per trovare soluzioni praticabili. Il sindaco, da parte sua, si è riservato di decidere se estendere la convocazione alle categorie interessate.
La minoranza, tuttavia, non nasconde l’amarezza per l’inerzia dell’amministrazione. “Sant’Agata è ferma, senza iniziative – denuncia Puleo –. È urgente portare la discussione in consiglio comunale e modificare il regolamento, perché le rateizzazioni attuali sono insostenibili. I dati forniti dagli uffici parlano chiaro: il livello di morosità è tale che, applicando rigidamente le norme, scatterebbe la sospensione delle licenze”. Una prospettiva che, secondo la minoranza, non può essere ignorata.
“Non comprendiamo i tentennamenti del sindaco sul coinvolgimento dei commercianti – ha concluso Puleo –. Sono loro i primi a subire gli effetti di questa situazione. Solo con il loro contributo si potranno individuare soluzioni condivise eque per tutti, evitando disparità di trattamento e privilegi per chi ha appoggi politici più diretti”.
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