Ancora disagi, paura e rabbia in via Magenta, dove la cronaca si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo il cedimento del manto stradale che ieri sera, intorno alle 19:30, ha intrappolato un’auto, nella mattinata di oggi una passante è caduta a causa delle stesse, identiche buche. Tutto nello stesso punto.
E, incredibilmente, nessuno ha pensato di transennare o segnalare il pericolo.
La ruota anteriore del veicolo era sprofondata tra le pietre sconnesse, lasciando la macchina bloccata in mezzo alla carreggiata. Sul posto erano intervenuti i vigili urbani, ma dopo i rilievi di rito la zona è rimasta com’era: dissestata, pericolosa e senza alcuna misura di sicurezza nel punto dove l’auto era sprofondata. Il risultato? Stamattina un pedone è finito a terra, fortunatamente senza gravi conseguenze, ma la vicenda avrebbe potuto avere esiti ben peggiori. A raccontarlo a noi la diretta interessata.
Via Magenta, lastricata in basalto ormai deteriorato, è un campo minato: buche profonde, dislivelli e pietre sollevate rendono la strada un rischio continuo per chiunque la percorra, a piedi o in auto. “Abbiamo segnalato più volte la situazione al Comune – raccontano i residenti – ma finché non succede qualcosa di serio, nessuno interviene”.
Un refrain purtroppo noto, quello della manutenzione che arriva sempre tardi, quando i danni (o peggio) sono già fatti.
La domanda sorge spontanea: perché, dopo il cedimento di ieri sera, non è stato immediatamente messo in sicurezza il tratto? Un nastro, una transenna, una segnalazione: nulla di tutto questo. Come se la sicurezza pubblica fosse un optional. Eppure i vigili urbani erano lì. Li abbiamo visti noi. Ma la preoccupazione di uno di loro era più l’interesse a non essere fotografato – come ci ha espressamente detto – che mettere in sicurezza la buca
Dopo l’ennesimo episodio non ci sono più scuse: servono interventi immediati e concreti, prima che la prossima cronaca non sia più di una “disavventura”, ma di una tragedia evitabile.




