A dodici anni dalla scomparsa del giovane Stefano Terranova, la sua memoria continua a generare vita, energia e solidarietà. Proprio nel giorno in cui avrebbe compiuto 31 anni, la sua famiglia e gli amici hanno annunciato la nascita della Comunità Energetica Rinnovabile “Fiordaliso”, un’iniziativa che unisce innovazione tecnologica e impegno sociale, nel segno della sostenibilità e dell’amore per il prossimo.
Dal dolore alla speranza: la missione di Fiordaliso
Stefano, ragazzo di appena 18 anni di Sant’Angelo di Brolo, perse la vita nel giugno 2013 a seguito di un drammatico caso di malasanità dopo un ricovero per un angioma cavernoso. La sua storia, raccontata nel libro “Fiordaliso – Morire a 18 anni ‘di ospedale’” di Maria Azzurra Ridolfo, ha commosso e indignato l’Italia intera, accendendo i riflettori su un sistema sanitario che, talvolta, tradisce la fiducia delle famiglie.

Ma la famiglia Terranova ha scelto di non fermarsi al dolore. Da quel lutto è nata la volontà di reagire e di costruire. Prima con il Comitato Fiordaliso, poi con una serie di iniziative dedicate ai giovani e alla comunità – come la rete Wi-Fi pubblica del paese e il contest musicale “Music Con-Te-ST” – oggi con una nuova sfida: la Comunità Energetica Fiordaliso, simbolo di rinascita e futuro condiviso.
Energia pulita e solidarietà
La Comunità Energetica Rinnovabile (CER) “Fiordaliso” nasce per promuovere la produzione e la condivisione di energia pulita, coinvolgendo cittadini, imprese e istituzioni locali. I membri della CER potranno produrre energia da fonti rinnovabili – come il sole o il vento – e condividerla tra loro, riducendo costi e impatto ambientale.
Ma Fiordaliso è molto più di un progetto tecnico: è un’iniziativa sociale e solidale. Parte dei benefici economici e dell’energia in eccesso verranno destinati ad aiutare famiglie in difficoltà, scuole, centri di assistenza e progetti di utilità collettiva. “Ogni watt prodotto in più sarà un gesto d’amore in memoria di Stefano” – spiegano i promotori.
Un progetto radicato nel territorio
Alla base dell’iniziativa c’è la TMR S.r.l., azienda di famiglia guidata da Tindaro Terranova, padre di Stefano e presidente della società, da anni impegnata nel campo delle tecnologie sostenibili. Accanto a TMR c’è SIAPA S.r.l., partner storico e amico fraterno della famiglia Terranova, con il suo fondatore Antonino Sirna Grilleri. Insieme, le due realtà hanno deciso di mettere competenze e risorse al servizio del bene comune, in collaborazione con enti locali e cittadini.
“Fiordaliso – spiegano i fondatori – non è solo una comunità energetica, ma un laboratorio di solidarietà e innovazione, un modo per rendere concreto il sogno di Stefano: unire le persone, farle collaborare per un obiettivo comune, costruire un mondo più giusto e sostenibile.”
Il fiordaliso: simbolo di resilienza e rinascita
Il nome scelto per la comunità, Fiordaliso, riprende quello del fiore di campo tanto caro al ricordo di Stefano e già simbolo del Comitato a lui dedicato. Come quel fiore che rifiorisce spontaneamente nei campi, anche il progetto vuole rinascere dal dolore per portare luce, speranza e benefici concreti a chi ne ha bisogno.
Un impegno che continua
Nel giorno del suo compleanno, la famiglia Terranova rinnova così un voto di amore e responsabilità: “Trasformare la memoria di Stefano in azione positiva. Vogliamo che Fiordaliso cresca, che coinvolga sempre più persone e che dimostri come dal dolore possa nascere il bene. Stefano continuerà a vivere in ogni progetto, in ogni gesto di aiuto, in ogni fiore che vedremo sbocciare”.




