Versa in condizioni critiche la palazzina G di piazza Federico II, appartenente all’Istituto Autonomo Case Popolari. Una situazione che si protrae da mesi e che, secondo i residenti, rischia seriamente di compromettere la stabilità dell’edificio e la salubrità degli alloggi.
Alla base del problema vi è uno scantinato, quasi interamente al di sotto del livello stradale e privo di accesso diretto, che in fase progettuale avrebbe dovuto svolgere una funzione fondamentale: isolare l’edificio dall’umidità del terreno. Oggi, invece, a causa del malfunzionamento degli impianti di carico e scarico, questo spazio risulta completamente allagato.

Una condizione che ha di fatto invertito la sua funzione originaria, trasformandolo in una fonte costante di umidità. L’acqua stagnante, infatti, favorisce la risalita capillare lungo le pareti, compromettendo in particolare gli appartamenti del primo piano. Gli alloggi risultano ormai invasi da umidità e muffa, con gravi conseguenze sia per le strutture che per la salute degli abitanti.
Nonostante le numerose segnalazioni inviate dai residenti all’IACP, con la richiesta di interventi urgenti per il ripristino delle condizioni originarie, finora non è arrivata alcuna risposta. Di fronte al silenzio dell’ente, gli stessi cittadini si sono rivolti all’Amministrazione comunale.
A farsi carico della situazione è stato l’assessore Fausto Pellegrino, che lo scorso 26 febbraio ha inviato una nota ufficiale al presidente dell’IACP, sollecitando un intervento immediato. Nella comunicazione si evidenzia come «gli scantinati e le fondazioni dell’immobile siano pieni d’acqua da diversi mesi», con conseguenze già evidenti: «l’umidità di risalita ha compromesso diversi alloggi del primo piano, causando danni alle pareti e la presenza diffusa di muffa».
L’assessore ha inoltre sottolineato un aspetto particolarmente delicato: gli appartamenti sono abitati in gran parte da persone anziane, per le quali vivere in ambienti insalubri rappresenta un serio rischio per la salute. Alla lettera sono state allegate anche alcune fotografie che documentano chiaramente la gravità della situazione.
Tuttavia, anche questo intervento istituzionale non ha ancora prodotto gli effetti sperati.
Non si tratta, peraltro, di un caso isolato. Un problema analogo aveva interessato anni fa la palazzina E di piazza Paolo Borsellino, nella stessa zona. All’epoca l’intervento effettuato sembrava aver risolto definitivamente la criticità, ma oggi anche quell’edificio si ritrova nuovamente con lo scantinato allagato.
I residenti chiedono ora risposte concrete e tempestive. La speranza è che la denuncia pubblica della situazione possa finalmente smuovere chi di competenza, ponendo fine a un disagio che non è più sostenibile e che richiede un intervento urgente per garantire sicurezza e dignità abitativa.
Foto apertura di repertorio




