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Santo Stefano, convegno al Letto Santo: “La SS. Croce di Cristo nella storia”

Ispirato da una profonda fede e da un’intensa devozione, si è svolto domenica sera a Santo Stefano di Camastra il convegno “La SS. Croce di Cristo nella storia”, ospitato nel salone del Santuario del Letto Santo, uno dei più suggestivi “Luoghi del Cuore”. Situato a 900 metri di altezza, il santuario domina l’abitato stefanese e in questi giorni è al centro dei preparativi per la tradizionale festa, che si celebra la seconda domenica di settembre e coinvolge con grande partecipazione le comunità dell’intero territorio nebroideo.

Il convegno, coordinato e presentato dal cavaliere Filippo Failla, si è aperto con i saluti dell’arciprete della parrocchia San Nicolò di Bari, don Calogero Calanni, che ha introdotto i lavori offrendo una riflessione sul valore spirituale della Croce.

La relazione centrale è stata affidata al prof. Angelo Consolo, teologo moralista e sindonologo, che ha catturato l’attenzione del numeroso pubblico con una dissertazione accurata e appassionata. Lo studioso ha ripercorso la collocazione storica degli eventi legati alla vita di Gesù, soffermandosi sul significato della Croce “come simbolo della sofferenza nella Passione di Cristo, ma anche come segno di Resurrezione e speranza”. Particolarmente apprezzati i dettagli storici in gran parte poco noti, frutto di una lunga e meticolosa ricerca.

Ad arricchire l’incontro sono stati anche i contributi artistici e culturali. Il prof. Rino Scurria, poeta in vernacolo, ha emozionato i presenti declamando una poesia dedicata al Letto Santo; la giornalista Stefania Bonifacio ha offerto un approfondimento sulla storia della Croce; mentre la poetessa prof.ssa Rosa Venuto ha recitato un intenso componimento ispirato alla Sacra Sindone e ha letto un passo del Vangelo di Giovanni che narra l’apparizione di Gesù risorto a Maria Maddalena.

Il tutto è stato accompagnato dalle suggestive esecuzioni al violino di Nicolay Blandi, musicista di origine russa, che con le sue melodie ha contribuito a creare un’atmosfera di grande raccoglimento e spiritualità.

L’evento ha rappresentato non solo un momento di riflessione religiosa, ma anche un’occasione di incontro culturale e comunitario, in attesa della festa del Letto Santo, tra le più sentite e partecipate della tradizione stefanese.

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